Leonelli, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza storica dei due marchi. “Sono prodotti fortemente legati al territorio e conosciuti in tutto il mondo, quindi come tali forieri di possibilità di ulteriore sviluppo industriale anziché di accantonamento per le mutate esigenze del mercato, come rappresentato dalla proprietà negli ultimi confronti con le istituzioni. Importante sarà anche conoscere le possibilità che imprenditori locali, fra i quali non manca un adeguato know how, possano continuare la produzione di tali marchi in vece della multinazionale che non vuole”.
In seguito l’esponente del Pd ha ritenuto “soddisfacente l’approccio al tema della cessione dei marchi ‘Rossana’ e ‘Ore liete’ in ragione della possibilità che possano continuare a essere legati al territorio”, ricordando come sia “fondamentale non smantellare la produzione in costanza di vendita, altrimenti il rilancio del prodotto diverrebbe più difficile” e che, per quanto attiene agli altri aspetti legati al futuro della Perugina Nestlé e alle prospettive occupazionali, vi sarà un altro momento di discussione grazie alla mozione specifica già depositata, ferma restando la necessità di “tenere i fari accesi su una vicenda che riguarda non solo il territorio perugino ma l’intera regione, per cui è importante avere non una fabbrica che appassisce ma che rimanga grande risorsa”.
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