Per fortuna il fenomeno non è più invisibile ad istituzioni e mass media e l’attenzione al problema è in costante crescita. La Regione ha già programmato una nuova campagna di sensibilizzazione che partirà a Settembre. “Umbria No Slot”, questo il nome dell’iniziativa preceduta da un vero e proprio concorso per scegliere le mie migliori proposte creative, è soltanto un ulteriore step da parte dell’amministrazione regionale di trovare soluzioni al problema dopo essere stata una delle prime regioni in Italia a dotarsi di un regolamento sulla questione oltre anche a predisporre l’attivazione di un numero verde, 800 410 902, a cui rivolgersi per richiedere assistenza e aiuto. Inoltre nella città di Foligno presso il Dipartimento dipendenze della Usl Umbria 2 è stato creato il centro di riferimento regionale per il trattamento della dipendenza da gioco d’azzardo con operatori sanitari ed anche volontari che hanno ricevuto una formazione ad hoc tramite un corso per occuparsi del problema specifico.
Anche nel capoluogo a Perugia si moltiplicano iniziative ed incontri per trovare possibili soluzioni al problema. Ad esempio una delle più importanti associazioni dei consumatori a livello nazionale, il Codacons, ha aperto nella propria sede in via Fabio Filzi 18 un vero e proprio sportello per dare informazioni e assistenza alle persone colpite da ludopatia e alle loro famiglie oltre che suggerire le strutture sanitarie qualificate per risolvere il problema alla radice.
Molte associazioni come Libera, Borgo Sant’Antonio e la Società di mutuo soccorso di Perugia lo scorso dicembre hanno anche organizzato una manifestazione presidio per protestare contro l’annunciata apertura di una nuova sala slot a Porta Pesa, vicino ad una scuola elementare ed altri luoghi sensibili. “Non azzardatevi” è stato il riuscitissimo slogan con cui è stata lanciato l’appello a manifestare.
Per comprendere ancora meglio ancora meglio le dimensioni del problema, dobbiamo evidenziare come siano gli stessi operatori del gioco d’azzardo online a promuovere misure per non far andare oltre i loro utenti. Unibet ad esempio, oltre a fissare limiti nei versamenti e la possibilità di autoesclusione dai giochi, propone un test di autovalutazione sul proprio modo di giocare sottolineando come sia importante monitorare le abitudini di gioco. In questo modo si può tenere sotto controllo ogni problema prima che sfugga di mano cosa che, visti i numeri, sembra capitare purtroppo con eccessiva frequenza.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
