Gli arrestati – Gli arrestati, che ora si trovano presso il carcere di Capanne, sono un 32enne spoletino, noto al reparto operante per reati della stessa indole, un 23enne di Perugia, anch’esso conosciuto dalle forze dell’ordine per episodi pregressi di detenzione e spaccio di stupefacenti, un soggetto di 47 anni di origine marocchina residente a Granada e una donna di 28 anni residente nella stessa città spagnola.
L’indagine – La rapidissima indagine prende l’avvio dal monitoraggio di uno dei fermati (lo spoletino) che già nel 2012 era stato tratto in arresto per l’approvvigionamento dalla Spagna di consistenti quantitativi di hashish in ovuli (all’epoca erano stati sequestrati 6,4 kg di stupefacente portati a Spoleto da un corriere ed intercettati all’ingresso della città). I militari hanno assistito ad un incontro tra il soggetto in questione, il suo accompagnatore perugino e l’uomo marocchino, avvenuto presso un hotel di Perugia ove lo straniero aveva preso una stanza. Ad insospettire ulteriormente gli investigatori è stata la presenza in loco di una Renault Megane nera con targa spagnola e condotta da una donna, nei pressi della quale i tre uomini si erano fugacemente incontrati.
Il blitz – Quando gli uomini si apprestavano a salire a bordo del mezzo suddetto, è scattato il blitz. Immediatamente i militari rinvenivano in possesso del marocchino un grande quantitativo di denaro mentre lo spoletino monitorato deteneva ulteriore contante nonché una modica quantità di hashish e cocaina. Si procedeva pertanto ad una approfondita perquisizione dell’autovettura di proprietà della donna spagnola, che immediatamente aveva manifestato un forte stato di agitazione. Da un primo controllo effettuato sul luogo gli operanti verificavano che l’interno della carrozzeria era stato verosimilmente manomesso considerata la presenza di una porticina di metallo incollata sul telaio e fatta di diverso materiale rispetto allo stesso. Pertanto il mezzo veniva condotto in un’officina meccanica, ove, una volta liberato l’accesso, venivano rinvenute 89 confezioni di hashish poste sotto vuoto per un peso complessivo di 25 kg e 200 g di hashish.
Il carico sequestrato – Gli investigatori sono stati subito particolarmente colpiti dalle accortezze utilizzate per il trasporto e confezionamento della sostanza: gli involucri sigillati e posti sotto vuoto contenevano infatti del caffè per eludere eventuali controlli mediante unità cinofile; il frazionamento in ovuli e stecche della sostanza attestava inoltre che la stessa era verosimilmente pronta per essere spacciata nel mercato locale. I quattro correi venivano pertanto tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di un ingente quantitativo di stupefacente. La droga, il mezzo utilizzato e il contante rinvenuto nella disponibilità dei correi per un totale di circa 65mila euro venivano posti sotto sequestro. Gli investigatori ritengono che il denaro rinvenuto sia solo una parte del valore complessivo della partita, considerato che il questo è molto superiore e dovrebbe aggirarsi presumibilmente intorno ai 150mila euro, mentre sul mercato locale avrebbe consentito un ulteriore ricavo di circa il doppio.
Tag dell'articolo: carabinieri, compagnia di spoleto, hashish, sostanze stupefacenti.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
