Perugia – Inaugurazione dell’anno giudiziario del Tar, questa mattina a Perugia. A fare il punto della situazione è stato il presidente, Cesare Lamberti, che ha illustrato come l’edilizia sia il settore con il maggior numero di controversie tra i cittadini e le amministrazioni pubbliche, con 108 ricorsi. L’impugnazione dei provvedimenti in materia di abusivismo poi prevale su quella per la pianificazione urbana, “segno della grande attenzione delle amministrazioni locali del territorio”.
La crisi – Calano i ricorsi nelle autorizzazioni e concessioni, divenuti 31, dai 60 e dagli 86 degli anni precedenti. Segno, secondo Lamberti, della stagnazione economica. Nessun ricorso in materia di pubblici servizi, dove lo scorso anno erano stati 4. Calano anche gli ingressi della materia degli esercizi farmaceutici, dimezzati a 4 ricorsi proposti durante l’anno, dagli 8 di quello passato. Resta positivo il bilancio nell’area sociale, caratterizzato da un incremento di 15 ricorsi in materia di sicurezza pubblica, rispetto ai 24 ricorsi dell’anno precedente e da un decremento dei ricorsi proposti dagli stranieri, passati da 41 a 30, quasi tutti in ambito di emersione del lavoro irregolare.
Il parere – Per Lamberti “si persegue l’obiettivo di riorganizzare le amministrazioni pubbliche con la riduzione degli uffici e il riassetto del personale, senza però trovare un correttivo all’ingessamento delle carriere, all’appiattimento delle retribuzioni, alle assunzioni prive della selettività tipica dei pubblici concorsi, previsti dalla Costituzione. Non sono queste le regole che servono alla pubblica amministrazione e al suo giudice”.
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