Lo scippatore – Ben Daghbouch Iskander, classe 1981, di nazionalità tunisina, approfittando di un attimo di distrazione o dell’età avanzata delle vittime, si era specializzato nei furti con destrezza; gravitava in prossimità di incroci e/o in luoghi di massima affluenza di persone, supermercati, complessi condominiali etc, quindi, con azioni fulminee, apriva la portiera, lato passeggero, delle autovetture ferme ai semafori e, proditoriamente, si impossessava delle borse e degli oggetti colà riposti. In altre circostante, le povere vittime – scelte appositamente, fra quelle più deboli, dopo discreti appostamenti – erano state assalite prima di entrare nelle loro vetture, a volte anche subito dopo essere uscite dalla propria macchina per andare a fare la spesa o mentre si accingevano a entrare in casa. Non lasciava scampo a nessuno; i cittadini erano all’esasperazione, tanto che alcuni giorni fa avevano costituito una sorta di comitato civico di tutela della sicurezza nel quartiere di Piazza Birago e Santa Anna, oltreché nelle zone limitrofe.
Le indagini – I carabinieri del comando provinciale di Perugia non hanno perso tempo: il comandante provinciale, colonnello Cosimo Fiore ha predisposto un articolato e complesso programma di prevenzione e repressione, preordinando una serie di mirate iniziative investigative per far fronte al fenomeno; in particolare attraverso la creazione di un gruppo di lavoro dedicato con militari delle varie componenti operative dell’Arma che, operando in stretta sinergia, permettesse di “mettere a sistema” le molteplici acquisizioni ed informazioni pervenute dai vari Comandi Arma dislocati nel territorio. I risultati non si sono fatti attendere: le indagini, ancorché oggettivamente complesse, sia per mancanza di riscontri testimoniali, sia in conseguenza della pervicace e della scaltrezza del ladro e, soprattutto per l’eccezionale professionalità manifestata dallo scippatore seriale che, non esitava a fare dei sopralluoghi nelle aree da colpire finalizzate a verificare l’esistenza di telecamere e/o altri dispositivi, hanno imposto un certosino ed estenuante lavoro d’intelligence.
La perquisizione – Domenica mattina i carabinieri, a seguito di un meticoloso lavoro di analisi effettuato anche con l’ausilio del cosiddetto sistema di georeferenziazione dei reati, sono riusciti a individuare un soggetto che rispondeva alle caratteristiche antropometriche (del volto non si era riuscito ad avere alcuna indicazione) dello scippatore seriale. Quindi, avuta la conferma, anche attraverso ulteriori riscontri investigativi, che l’autore dei numerosi fatti reato potesse essere costui, una volta localizzato in un’abitazione della periferia, hanno fatto irruzione. Nel corso della perquisizione è stato rinvenuto un vero e proprio “supermercato” di cose rubate: quasi una cinquantina di borse delle più disparate marche e modelli, orologi, dispositivi elettronici addirittura un lettore per libri, portafogli, tutti da donna, molteplici tessere rilasciate da esercizi commerciali, raccolta punti dei vari supermercati, card coop, tessere supermercato Emisfero, dell’Emi Club, PAM, Todis etc. etc.. Alcune vittime del reato domenica sera sono state invitate in caserma per eseguire il rituale riconoscimento e la conseguente restituzione degli oggetti e documenti rinvenuti. Al momento, molti oggetti non sono stati restituiti in quanto non sono stati individuati elementi per poter risalire ai proprietari.
Il furto in canonica – Le serrate indagini condotte durante l’arco notturno hanno consentito di far luce su un altro episodio commesso in pregiudizio di due donne anziane. Il 28 febbraio, mentre pregavano all’interno della chiesa di San Ferdinando, di via Francesco Petrarca, zona Fonti Coperte, le due donne sono state derubate delle loro borse, di cui una contenente 70,00 euro ed alcuni monili di poco valore economico. Iskander, presentatosi in quella canonica con la scusa di prelevare il pacco alimentari della spesa solidale che le donne distribuivano in quei locali parrocchiale, approfittando della distrazione delle due intente a preparare il pacco, si impossessava delle borse che le stesse avevano lasciate incustodite su un tavolo.
L’arresto – Domenica sera, a conclusione delle formalità di rito, il ladro è stato arrestato in esecuzione di un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto eccezionalmente disposto dalla polizia giudiziaria. Mentre veniva accompagnato in carcere, presso la struttura penitenziaria di Perugia – Capanne, il malvivente, forse in un attimo di ravvedimento, ha riferito ai militari di aver, poco prima di essere “braccato”, commesso altrui due furti nella zona di Piazzale Europa ai danni di due anziane. La sua posizione è al vaglio dell’Autorità giudiziaria che dovrà richiedere al gip competente la convalida del provvedimento di fermo. Attualmente sono in corso indagini da parte dei carabinieri per far luce su altri episodi e individuare altri correi.Gli investigatori ritengono, infatti, che non si possa escludere il coinvolgimento di altre persone in relazione ad alcune vicende della medesima natura.
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