I dati – Nel corso della cerimonia sono stati forniti i dati sulle attività nell’ultimo anno. Gli arresti sono stati poco meno di 500, 1.582 le denunce all’autorita’ giudiziaria e 13 i chili di droga sequestrati. Circa il 40 per cento degli arrestati sono implicati in questioni di droga. Circa 280 invece le segnalazioni in prefettura ma le statistiche delle overdose mortali – e’ stato spiegato – sono molto diminuite rispetto al 2006 quando vennero registrate tre morti al mese, mentre nei primi mesi del 2015 stati due.
Immigrazione e controlli – Sul fronte immigrazione la questura di Perugia ha espulso 347 stranieri irregolari, accompagnandone 119 ai Cie e 64 alla frontiera. Rilasciati 19.800 permessi di soggiorno e 9.998 passaporti dalla Divisione di polizia amministrativa e sociale che ha controllato 101 esercizi pubblici e sei circoli privati, revocando sette licenze. La Digos, invece, ha svolto 178 servizi di ordine pubblico e scortato 55 personalita’ istituzionali. Nei laboratori della Scientifica sono stati, invece, eseguiti 333 narcotest e fotosegnalate 4.275 persone. Una novantina gli accertamenti svolti dagli agenti del posto fisso dell’ospedale su delega della procura. L’attivita’ della polizia postale ha riguardato soprattutto il commercio di materiale pedopornografico. Sono stati inoltre controllati 493 siti, con 59 arresti e 959 denunce per reati informatici. All’aeroporto San Francesco, infine, controllati 145 mila passeggeri e 215 mila bagagli: 130 oggetti sono stati ritenuti potenzialmente offensivi e non sono stati fatti imbarcare alla presenza di molti studenti e delle autorità cittadine. “I numeri – ha detto il questore – danno ragione all’azione intrapresa. La battaglia ha dato ottimi risultati ma la guerra al crimine non è vinta. Di una cosa sono certo: l’impegno di tutti noi non verrà meno”.
In aumento i reati informatici – Il questore ha definito “incoraggiante” il dato relativo agli arresti, 483, 28 in più dell’anno scorso, evidenziando anche i 347 stranieri espulsi (di cui 119 condotti ai Cie e 64 alla frontiera). Ha poi evidenziato che nella provincia di Perugia si registra un calo dei reati del 17% e del 20% nel Comune. “Si riducono – ha sottolineato il questore – i reati predatori, in particolare nel comune i furti del 19%, le rapine del 32%, le morti violente, i reati connessi con il traffico di stupefacenti, i decessi per overdose, al minimo storico assoluto con meno 47%. In crescita invece i reati informatici e quelli derivanti da conflittualità domestica, sui quali presteremo maggiore impegno”. Per il questore “tali dati sono assai significativi, specie se confrontati con quelli degli anni precedenti e con i numeri dell’ambito nazionale”. “Essi sono ancora piu’ apprezzabili – ha proseguito – nell’odierno contesto caratterizzato da una forte riduzione della popolazione carceraria, dalla crescita del numero dei migranti, nonche’ dalle recenti modifiche normative ed interpretazioni giurisprudenziali che hanno limitato il potere di arresto delleforze di polizia”.
Ai giovani – Il questore si è poi rivolto ai numerosi studenti presenti nella sala congressi del Capitini. “A voi giovani – ha detto – vogliamo dedicare una particolare attenzione e rivolgere un sentito incoraggiamento. Non lasciatevi prendere dallo scoramento, non abbiate paura di impegnarvi, di affrontare la
fatica e il sacrificio. Siate voi stessi esempio e stimolo per gli adulti. Noi poliziotti, con tutti i limiti e le fragilità della nostra natura di uomini, continuiamo ad impegnarci, per essere custodi dei valori sacri della liberta’, della democrazia e della giustizia, difensori a volte fino al sacrificio estremo del diritto dei cittadini a vivere sicuri in una societa’ giusta e libera”.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
