I numeri – Nella relazione al piano – illustrato dal presidente della II Commissione Vignaroli- si parte da alcuni dati anagrafici che registrano una popolazione residente a Perugia pari a 165.979 unità (72.371 famiglie), cui occorre aggiungere per una corretta gestione dei rifiuti, inevitabilmente, la cosiddetta popolazione “fluttuante” (studenti, turisti, ecc.), per un numero di abitanti complessivo pari a 186.597 unità. La produzione totale dei rifiuti nel 2014 ha fatto registrare un quantitativo totale di 99.903 tonnellate, con una produzione pari a 535 kg/abitante/anno, evidenziando così una riduzione del 4% rispetto al 2013 (104.113). In particolare la produzione dei rifiuti indifferenziati è pari a 34.387 tonnellate, con un calo del 7,8% rispetto al 2013. Per ciò che concerne la raccolta differenziata domiciliare, a fine 2014 il numero di abitanti serviti è pari a 135.011, corrispondente all’81% della popolazione residente. La raccolta differenziata si attesta, comunque, nel 2014 al 60,3%, in costante crescita rispetto al 2010 (35,4%). Tra le novità introdotte l’anno passato si registra l’inaugurazione del nuovo centro di raccolta comunale in via della Pallotta, la rimodulazione (concordata col Comune ai sensi della delibera consiliare 17/2014) del servizio di raccolta differenziata con riduzione delle frequenze (da 15 a 21 giorni) di raccolta dei soli contenitori domiciliari, la sospensione (dal 1 novembre) di alcuni servizi accessori ed opzionali.
Le novità del 2015 – Per il 2015 si prevede di avviare alcune azioni di miglioramento, tra cui spiccano il monitoraggio delle postazioni di raccolta stradale, il miglioramento della qualità della frazione organica, la raccolta monomateriale del vetro, una ridefinizione del progetto di raccolta in centro storico, il potenziamento della raccolta degli oli vegetali esausti e del micro RAEE. Inoltre il servizio di spazzamento stradale verrà integrato con interventi specifici per il quartiere di Fontivegge-Bellocchio-Via del Macello, come deciso dalla Giunta a novembre, ed un servizio di spazzamento straordinario nell’area dello stadio in occasione delle partite del Perugia Calcio. Entrando nel dettaglio del piano finanziario 2015, si evidenzia che i prezzi unitari, sono stati adeguati dello 0,036%, in applicazione della delibera 16/2014 dell’Ati 2; i proventi derivanti dalla commercializzazione e vendita dei prodotti recuperati, nonché i contributi erogati dai consorzi di filiera del Conai sono stati sottratti dai prezzi unitari ed ammontano, per il 2014, ad euro 1.098.590,00.
Ripensare i servizi – Il confronto tra il piano preventivo ed il consuntivo registra, per il 2014, una minore spesa pari ad euro 27.129,42. Rispetto al 2014, secondo specifici accordi intercorsi tra le parti, si è proceduto a rimodulare per il 2015 alcuni servizi, garantendo comunque il mantenimento degli standard di qualità, ma realizzando specifici risparmi: il riferimento è all’efficientamento del servizio di raccolta; ed infatti, tenuto conto della riduzione dei rifiuti registrata nel 2014, si prevede di intervenire nella raccolta stradale del rifiuto indifferenziato, riducendo le frequenze di svuotamento ed eliminando alcuni cassonetti, così da determinare una migliore efficienza ed economicità del servizio di raccolta, commisurata alla effettiva produzione dei rifiuti.
I costi – Dai costi del servizio, con riferimento in particolare alla gestione dei rifiuti nelle istituzioni scolastiche, è stato sottratto il contributo del Ministero che, per Perugia, è pari a 125.000 euro. Nel contempo, come da normativa in vigore, emergono nel servizio di gestione alcuni oneri aggiuntivi non di competenza di Gest: si tratta dell’ecotassa (322.449,20 euro), del contributo arpa (37.300,00), del disagio ambientale (208.520,00), degli incentivi per la raccolta differenziata (70.000 euro) per una somma complessiva di 638.269,20. Resta fermo, altresì, il tributo dovuto alla Provincia, confermato dall’Ente di Piazza Italia (delibera del Presidente 5/2015) nella misura del 5%. Dai dati generali, pertanto, emerge un costo complessivo del servizio relativo all’anno 2015, esclusi Iva e tributo provinciale, pari a 38.442.406,07 euro, di cui 10.860.546,90 di costi variabili (28,3%) e 27.581.859,17 di costi fissi (71,7%). Il costo del servizio comprende anche un fondo adeguato per coprire eventuali somme non riscosse nel rispetto del principio della copertura integrale dei costi e di prudenza del bilancio di previsione; attraverso la comparazione con gli anni precedenti tale fondo è stato determinato per il 2015 in 3.340.000,00 euro. Il Vice Sindaco ha definito tale decisione una vera e propria svolta, dettata da esigenze di prudenza.
Le spese 2015 – Il dato centrale della manovra evidenzia, pertanto, che il corrispettivo totale del servizio nei confronti di Gest (al netto di iva, fondo e oneri accessori) si attesta in complessivi 35.227.406,07 euro, in netta diminuzione rispetto al consuntivo 2014 (37.056.572,57) ed al previsionale 2014 (37.083.701,99). In conseguenza di ciò, il costo totale del servizio per l’anno 2015, comprensivo di Iva risulta pari a euro 41.965.146,68; tale cifra con l’aggiunta degli oneri non di competenza del gestore (tributo provinciale) sale a 43.902.654,02 euro.
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