In assemblea -“La nostra situazione è drammatica – ha detto una delle lavoratrici intervenute all’assemblea – io ad esempio sono monoreddito, perché mio marito ha perso il lavoro, e diventa davvero difficile riuscire a portare ogni mattina un sorriso a questi bambini quando si fa fatica a mettere insieme i soldi per la spesa”. Sindacati e lavoratrici, che hanno trovato anche la solidarietà dei genitori, pronti a mobilitarsi accanto al personale, chiedono in primo luogo all’amministrazione comunale di non abbandonare l’ente Santa Croce al suo destino. “Il buco è di 70mila euro – hanno fatto notare i rappresentanti dei lavoratori – possibile che per una cifra di queste dimensioni non si riesca a trovare una soluzione?”.
“L’indifferenza delle istituzioni è quello che ci fa più male”, hanno sottolineato ancora le lavoratrici della scuola di infanzia, mentre i genitori hanno stigmatizzato l’assenza all’assemblea del Consiglio di amministrazione del Santa Croce.Da domani dunque partirà lo stato di agitazione di tutto il personale, mentre lavoratrici, sindacati e genitori torneranno ad incontrarsi per definire insieme le altre azioni da mettere in campo per sbloccare questa situazione insostenibile.
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