martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Perugia: spacciavano “a domicilio”, smantellato clan tunisino

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

I tre uomini, ora a Capanne, avevano messo in piedi una vera e propria associazione di spaccio: uno offriva la base logistica, un altro intratteneva rapporti con i clienti, il terzo era il custode dei soldi. Vendevano cocaina, eroina e hashish

 
Perugia: spacciavano “a domicilio”, smantellato clan tunisino
Perugia. Domenica pomeriggio un casuale controllo delle volanti ad una vettura in transito consente alla polizia di smantellare una organizzazione “tunisina” che smerciava “a domicilio” in tutta la città tre differenti tipologie di stupefacenti.

Il fatto – Verso le 15 gli agenti, mentre pattugliavano la zona di Prepo, si imbattono in una VW Polo grigia a bordo della quale stavano viaggiando due magrebini; vista la polizia i due iniziavano a mantenere un comportamento sospetto che si concretizzava nella continua osservazione dei movimenti della “Pantera” attraverso gli specchietti retrovisori. Gli agenti decidevano quindi di procedere al loro controllo; la Polo svoltava al fine di eludere i controlli della polizia che, dava il segnale di alt; a questo punto il passeggero si dava alla fuga a piedi. Un poliziotto si metteva al suo inseguimento; lo straniero, per rallentarne la corsa, estraeva dai pantaloni alcuni oggetti e alcune banconote che lanciava in aria. Dopo aver ben osservato dove erano caduti gli oggetti l’operatore raggiungeva lo straniero che opponeva viva resistenza all’immobilizzazione; veniva quindi assicurato con le manette di sicurezza e mantenuto a terra fino all’arrivo di un altro equipaggio.

Il fermo – Venivano quindi recuperati gli oggetti lanciati: un pacchetto di sigarette bianco e blu contenente della carta stagnola al cui interno vi erano tre stecche di sostanza marrone verde; un pacchetto di sigarette bianco e rosso contenente numerosissimi involucri termosaldati di vario colore, tutti contenenti polveri di vario colore; tre telefoni cellulari; la somma di 135 euro. Nel frattempo si procedeva al controllo dell’altro soggetto che era alla guida del veicolo e anche lui veniva immobilizzato.

La droga – Successivamente la polizia scientifica accertava che negli involucri erano custoditi 7 gr di cocaina, 7 gr di hashish e 7 gr di eroina. Considerata la situazione si provvedeva ad eseguire una perquisizione domiciliare a carico dei due, che fornivano volutamente due falsi indirizzi; veniva individuata la loro abitazione effettiva ove veniva rintracciato un terzo straniero. I poliziotti vi rinvenivano sotto una poltrona, occultato sotto effetti personali, un bilancino elettronico sporco di polvere bianca, circa mezzo chilogrammo di hashish, 15 gr. di eroina e 15 gr. di cocaina; si rinveniva denaro contante per più di 5300 € . Durante lo svolgimento della perquisizione si rivenivano tre telefoni cellulari, due macchine fotografiche e documenti di identità, rivelati sottratti in due furti in appartamenti di Umbertide.

Lo spaccio – Dai fatti accertati emerge chiaramente che i tre avevano instaurato una fattiva ripartizione di compiti all’interno dell’associazione. Uno offriva efficace base logistica dalla quale si muovevano anche grazie all’autovettura di sua proprietà e da lui condotta. Peraltro il tunisino risulta essere in regola con il permesso di soggiorno e non risulta essere gravato da precedenti di polizia. Il secondo aveva il compito di intrattenere rapporti diretti con acquirenti di vario tipo e di varie sostanze stupefacenti, nonché provvedere allo smercio. E’ un tunisino presente a Perugia dal 2000; ad oggi ha declinato ben 7 diverse identità commettendo analoghi reati a Perugia, Rieti , Bologna e Orvieto. Il terzo, custode dei soldi, della droga e della refurtiva, molto probabilmente ricettata dagli acquirenti che la pagavano con materiale elettronico rubato. Tunisino, clandestino dal 1987, annovera precedenti di Polizia in materia di sostanze stupefacenti in Perugia, l’Aquila e Roma. Erano organizzati per rifornire su strada quantitativi variabili di tre tipi di sostanze diverse quali cocaina, eroina e hashish; da stanotte sono a Capanne, a disposizione del P.M. di turno.

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