Il fatto – Verso le 15 gli agenti, mentre pattugliavano la zona di Prepo, si imbattono in una VW Polo grigia a bordo della quale stavano viaggiando due magrebini; vista la polizia i due iniziavano a mantenere un comportamento sospetto che si concretizzava nella continua osservazione dei movimenti della “Pantera” attraverso gli specchietti retrovisori. Gli agenti decidevano quindi di procedere al loro controllo; la Polo svoltava al fine di eludere i controlli della polizia che, dava il segnale di alt; a questo punto il passeggero si dava alla fuga a piedi. Un poliziotto si metteva al suo inseguimento; lo straniero, per rallentarne la corsa, estraeva dai pantaloni alcuni oggetti e alcune banconote che lanciava in aria. Dopo aver ben osservato dove erano caduti gli oggetti l’operatore raggiungeva lo straniero che opponeva viva resistenza all’immobilizzazione; veniva quindi assicurato con le manette di sicurezza e mantenuto a terra fino all’arrivo di un altro equipaggio.
Il fermo – Venivano quindi recuperati gli oggetti lanciati: un pacchetto di sigarette bianco e blu contenente della carta stagnola al cui interno vi erano tre stecche di sostanza marrone verde; un pacchetto di sigarette bianco e rosso contenente numerosissimi involucri termosaldati di vario colore, tutti contenenti polveri di vario colore; tre telefoni cellulari; la somma di 135 euro. Nel frattempo si procedeva al controllo dell’altro soggetto che era alla guida del veicolo e anche lui veniva immobilizzato.
La droga – Successivamente la polizia scientifica accertava che negli involucri erano custoditi 7 gr di cocaina, 7 gr di hashish e 7 gr di eroina. Considerata la situazione si provvedeva ad eseguire una perquisizione domiciliare a carico dei due, che fornivano volutamente due falsi indirizzi; veniva individuata la loro abitazione effettiva ove veniva rintracciato un terzo straniero. I poliziotti vi rinvenivano sotto una poltrona, occultato sotto effetti personali, un bilancino elettronico sporco di polvere bianca, circa mezzo chilogrammo di hashish, 15 gr. di eroina e 15 gr. di cocaina; si rinveniva denaro contante per più di 5300 € . Durante lo svolgimento della perquisizione si rivenivano tre telefoni cellulari, due macchine fotografiche e documenti di identità, rivelati sottratti in due furti in appartamenti di Umbertide.
Lo spaccio – Dai fatti accertati emerge chiaramente che i tre avevano instaurato una fattiva ripartizione di compiti all’interno dell’associazione. Uno offriva efficace base logistica dalla quale si muovevano anche grazie all’autovettura di sua proprietà e da lui condotta. Peraltro il tunisino risulta essere in regola con il permesso di soggiorno e non risulta essere gravato da precedenti di polizia. Il secondo aveva il compito di intrattenere rapporti diretti con acquirenti di vario tipo e di varie sostanze stupefacenti, nonché provvedere allo smercio. E’ un tunisino presente a Perugia dal 2000; ad oggi ha declinato ben 7 diverse identità commettendo analoghi reati a Perugia, Rieti , Bologna e Orvieto. Il terzo, custode dei soldi, della droga e della refurtiva, molto probabilmente ricettata dagli acquirenti che la pagavano con materiale elettronico rubato. Tunisino, clandestino dal 1987, annovera precedenti di Polizia in materia di sostanze stupefacenti in Perugia, l’Aquila e Roma. Erano organizzati per rifornire su strada quantitativi variabili di tre tipi di sostanze diverse quali cocaina, eroina e hashish; da stanotte sono a Capanne, a disposizione del P.M. di turno.
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