La mamma – Francesca fu colpita al collo da un proiettile vagante all’età di due anni in provincia di Salerno, un fatto di cronaca che all’epoca commosse l’Italia, e che la costrinse a vivere su una sedia a rotelle, Ora Francesca ha 33 anni, ma a 18 anni la sua vita ebbe una svolta imprevedibile, conobbe Antonio, e pochi giorni dopo si fidanzarono ufficialmente. “ Gli amici mi prendevano in giro, ma in un pomeriggio d’estate parlando con Francesca capii che quella doveva essere la compagna della mia vita. Sapevo perfettamente ciò che poteva darmi e ciò che non potevo avere. ma per me andava bene, stiamo vivendo come in una favola”.
L’ospedale – Se ora Francesca ed Antonio sono genitori lo debbono alla loro tenacia, alla organizzazione dei professionisti dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. Francesca prima di partorire è stata ricoverata per oltre due mesi presso la struttura della Unità Spinale, diretta dalla Dottssa Reneè Mashke, che ora dice: “ In tanti anni di attività assistenziale mai mi era capitato di seguire una paziente gravida con una disabilità cosi grave e così precoce. E’ stata una sfida per tutti gli operatori, e quando abbiamo saputo della nascita di Vittoria, abbiamo festeggiato, la consideriamo il frutto del nostro impegno, della volontà di aiutare una coppia a diventare genitori”.
La bambina – Francesca, a differenza di Antonio è molto riservata, accompagna le sue parole con profondi sguardi alla piccola Vittoria, che verrà dimessa ragionevolmente , come fa sapere attraverso l’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera la dottoressa Cristiana Germini, fra un mese circa, quando il suo peso sarà arrivato oltre i 2500 grammi. Da credenti e devoti di S.Gennaro, i due coniugi due anni fa si trasferirono da Salerno a Napoli per chiedere la grazia. “ il nostro desiderio lo abbiamo messo anche per iscritto- raccontano- , in maniera semplice :” S.Gennaro facci diventare genitori”. Fra un paio di giorni Antonio dovrà tornare al lavoro di sempre, commesso in un supermercato. “ Con mio cognato ho impiegato 4 ore mezzo a venire a Perugia,la nascita non era prevista per l’8 Marzo, l’attesa è stata pesante, ma la gioia di vedere una figlia quando ho pensato per tanti anni che non sarebbe stato possibile, ci ha ripagato dei tanti sacrifici fatti”.
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