Il Piano – Lunedì pomeriggio la Giunta del Comune di Perugia ha recepito il “Piano regionale per la qualità dell’aria”, che, sulla base dei risultati dei monitoraggi dell’attuale Rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria, ha provveduto alla zonizzazione del territorio
La “zona” di Perugia – I risultati hanno consentito di individuare tre distinte zone omogenee, con riferimento ai principali inquinanti (biossido di zolfo, biossido di azoto, particolato (PM10 e PM2,5), piombo, benzene, monossido di carbonio, arsenico, cadmio, nichel e benzo(a)pirene). Il Comune di Perugia è stato incluso nella “Zona di valle”, caratterizzata dalla maggiore densità abitativa e dalle maggiori pressioni in termini emissivi derivanti prevalentemente dal sistema della mobilità pubblica e privata, dal riscaldamento degli edifici e da alcuni contributi industriali di particolare rilevanza. In particolare, sono state identificate quattro “Aree di superamento” (Perugia, Corcian
Le misure – Il Piano individua una serie di misure, ritenute necessarie per il raggiungimento degli obiettivi di rispetto dei parametri di qualità dell’aria. In particolare per quanto riguarda le “Misure tecniche di indirizzo”, che introducono una serie di criteri e vincoli da adottarsi nell’ambito degli strumenti di programmazione e pianificazione a livello sia regionale che locale, i quattro Comuni di Corciano, Perugia, Foligno e Terni, nel periodo che va da che va dal 1 novembre al 31 marzo, dispongono chiusure programmate della circolazione nelle aree urbane da attuarsi per due giorni consecutivi con cadenza settimanale. La chiusura deve protrarsi per almeno 8 ore giornaliere, nella fascia oraria tra le 08 e le 20 e dovrà interessare quantomeno gli “Ambiti urbani di riduzione del traffico”.
Quando e chi dovrà fermarsi – Il Comune di Perugia procederà alle
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