martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Pesaresi: “L’Umbria è troppo isolata. Contro la crisi usciamo da questa mobilità antiquata”

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

L'intervento di Lorena Pesaresi durante la Leopolda dl Pd umbro a Santa Maria degli Angeli. "Il futuro dell'Umbria passa con il treno dell'economia verde: tutto dipenderà da quanto saremo veloci a prenderlo"

 
Pesaresi: “L’Umbria è troppo isolata. Contro la crisi usciamo da questa mobilità antiquata”
Regione Umbria. Dal Lyrick di Santa Maria degli Angeli, Lorena Pesaresi parla dell’isolamento in cui la regione più verde d’Italia si ritrova. “Che il futuro dell’Umbria sta nell’economia verde, nella qualità urbana e ambientale legata alle nuove tecnologie è ormai un punto fermo, il cuore del programma europeo nella costruzione di città smart. ma c’è un punto che rmane appeso da oltre ezzo secolo. Oltre la pesantezza della crisi, l’Umbria sta pagando anche il prezzo di un isolamento dovuto ad una mobilità antiquata e zoppa, se mi consentite la battuta”.

Isola verde tropppo isolata. “Oggi l’Umbria è un’isola verde, ma è troppo isolata”. E non ha tutti i torti Lorena Pesaresi del Pd che, durante il suo intervento alla Leopolda umbra, prende in esame un aspetto che inciderebbe molto sullo stato di crisi della nostra regione. “Al verde – continua Pesaresi – , cioè all’ambiente, dobbiamo la nostra personalità regionale, il motivo per cui siamo conosciuti e ricordati da tutti. Il verde è quello dei nostri boschi e delle nostre campagne curate e lavorate. E’ quello di un ambiente che la nostra cultura di umbri ci ha insegnato a rispettare, a vivere e usare in modo sostenibile. Però oggi questa armonia s’incrina perché i tempi richiedono altro: una forte mobilità, capacità di avere una dimensione internazionale, una cultura aperta al nuovo. Oggi l’aggettivo “lontano” non ha più senso. La Cina un tempo era ‘lontana’, oggi è in ogni mensola, in ogni cassetto di casa nostra, nei telefonini che usiamo, anche nelle statuette di Natale che compriamo. E’ cambiata anche la percezione del tempo: oggi dire “tempestivo” vuol dire ‘ora’, ‘immediatamente’.
Quel concetto di “velocità” che fa la differenza e che oggi anche la Serracchiani ne ha parlato nel suo intervento.”

Umbria regione d’Europa. “L’Umbria- continua – su questo deve poter fare un salto di qualità. Siamo una regione dell’Europa e non possiamo continuare a soffrire questo isolamento, questa arretratezza che consentitemi è anche di natura culturale della politica. Mobilià e trasporti su ferro devono diventare la leva dello siluppo economia e di nuova occupazione in questa regione. Fuori dall’isolamento ferroviario è il primo obiettivo in in contesto di macro regione, per non restare alla periferia del mondo nel sistema dei trasporti italiani e internazionali innovando la rete ferroviaria e con collegamenti ferroviari rapidi, efficienti e competitivi, più economici e meno inquinanti perchè l’Umbria ancora oggi è tra le primissime regioni in Italia dove la maggioranza di persone e merci viaggia su gomma e non su ferrovia: l’Umbria è tra le primissime regioni italiane a più elevato rapporto auto/persona…PERCHE’ il trasporto su ferro è fuori scala nazionale e internazionale per effetto delle infrastrutture obsolete della Rete ferroviaria… mentre invece, (come recitano le ricerche), I trasporti nei collegamenti con la rete nazionale e internazionale sono strategici per tornare ad investire in Umbria da parte delle nostre aziende locali (costrette a farlo ormai nei paesi dell’est) e non solo delle multinazionali che investono ma che sottraggono risorse e ricchezze spesso anche con scarse ricadute in termini occupazionali e di servizi per le nostre comunità locali. Lo dimostrano anche i risultati dell’ultimo rapporto dell’Aur: il tasso di povertà è passato in Umbria dal 5% all’11% dal 2010 al 2020 (più che raddoppiato); il tasso di disoccupazione giovanile è schizzato ai livelli più alti della media nazionale, con un tessuto economico già fortemente indebolito”.

Contro la crisi. La formula, secondo Pesaresi, è una sola: “Per tutti questi motivi, non si esce dalla crisi se questo punto non diventa una priorità del governo regionale per i prossimi 5 anni, serve un salto di qualità enorme come condizione essenziale per rilanciare l’economia su basi nuove, DURATURE e con politiche virtuose. Il futuro dell’Umbria passa con il treno dell’economia verde: tutto dipenderà da quanto saremo veloci a prenderlo”.

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