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Picchia moglie e figlia minore che scappa a chiedere aiuto alla polizia, 52enne denunciato
di Redazione Perugia Online - 26 settembre 2015L'uomo, un magrebino, era solito alzare le mani contro la moglie e la figlia. Disarmante la giustificazione del 53enne ubriaco, il quale, ha asserito che in quanto capofamiglia, gli è consentito l’uso della forza nei confronti delle donne di casa
Perugia. Nella serata del 24 settembre si è presentata in via D’Andreotto, presso la sede della polizia stradale di Perugia, una ragazza marocchina, ancora minorenne, la quale chiedeva aiuto asserendo di esser stata picchiata dal padre. Immediatamente, gli agenti hanno allertato i loro colleghi della squadra volante, i quali, giunti sul posto, hanno chiesto alla ragazza di spiegare cosa fosse accaduto. Lei è apparsa molto agitata e ha anzitutto riferito di vivere con la propria famiglia non lontano da via D’Andreotto e di essere dunque arrivata lì a piedi. Tutto questo perché, poco prima, vi era stata una accesa lite all’interno del suo nucleo familiare, al culmine della quale il capofamiglia aveva picchiato tanto la moglie quanto la figlia minore. Pertanto, la ragazza era scappata di casa in cerca di aiuto. Arrivata presso l’abitazione interessata, la volante ha trovato conferma della versione della ragazza. Infatti, ad attendere i poliziotti in strada c’era la madre della minore, che era a sua volta uscita di casa per scampare alle ire del marito. Quest’ultimo, invece, è stato trovato nell’appartamento, in stato di manifesta ubriachezza. Gli agenti, ascoltando tutte le parti in causa, ci hanno messo poco a capire come stavano le cose. Era accaduto che il 52enne, dopo una bella sbronza, era rientrato in casa all’ora di cena ed aveva rapidamente attaccato briga per futili motivi con la moglie. Dagli insulti era passato velocemente alle minacce e alle botte, e, oltre al coniuge, aveva picchiato anche la figlia minore, rea di aver preso le parti della madre. Chiamato dalla polizia a giustificarsi, il marocchino è stato disarmante, affermando che, in quanto capofamiglia, gli è consentito l’uso della forza nei confronti delle donne di casa. Queste ultime, fortunatamente, se la sono cavata con pochi giorni di prognosi, ma la donna, anche a tutela della propria figlia, ha voluto denunciare il marito. In particolare, ha riferito che non si era trattato di un episodio isolato e che negli ultimi tempi l’uomo è diventato violento, sicché, sempre più frequentemente, egli alza le mani contro la moglie o la figlia. Pertanto, la volante lo ha subito denunciato con la grave accusa di maltrattamenti in famiglia. Inoltre, a tutela dell’incolumità degli altri componenti del nucleo familiare, ha imposto al marocchino di cercarsi subito un’altra sistemazione. Egli dunque, si è trasferito presso un parente in provincia di Perugia.
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