martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Piccole e medie imprese: l’Umbria agevola l’innovazione

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Fino a 1,5 milioni di finanziamento a fondo perduto per le aziende umbre che vogliono innovare. C'è tempo fino al 31 dicembre per presentare la domanda

 
Piccole e medie imprese: l’Umbria agevola l’innovazione
Regione Umbria.  Oltre 1 milione e mezzo di finanziamenti per l’innovazione. La Regione Umbria ci crede e punta tutto sul rinnovamento delle piccole e medie imprese. Il bando, approvato con una determina dirigenziale lo scorso 14 aprile, mette sul piatto 1,5 milioni finanziati dal Fondo unico regionale per le attività produttive, a cui si aggiungeranno le risorse del Por Fesr 2014-2010.

A chi è rivolto il bando – Per presentare le domande c’è tempo fino al 31 dicembre. I fondi saranno destinate alle piccole e medie imprese che producono servizi: aziende del settore tessile, alimentare, fabbricazione mobili, installazione macchine industriale, raccolta e trattamento rifiuti, costruzioni. Mentre saranno escluse tutte le aziende agricole e le relative attività connesse.

Finanziamenti – Attraverso l’erogazione di questi contributi potranno essere finanziati progetti per l’introduzione di innovazioni di prodotto o processi e per l’ampliamento della capacità produttiva, acquisti di impianti, macchinari e attrezzature, brevetti e altri diritti di proprietà industriali, servizi di consulenza nei settori chiave stabiliti dalla normativa, e cioè scienze della vita, agrifood, chimica verde, fabbrica intelligente/aerospazio, energia che caratterizzano il sistema produttivo regionale.

Le spese – Per quanto riguarda le piccole imprese, i contributi in regime ordinario sono pari al 20% delle spese sostenute, mentre la percentuale scende al 10% per le medie imprese. Le percentuali salgono di 10 punti (rispettivamente 30% e 20%) se l’impresa è ubicata in area di crisi. Per aiuti in regime “deminimis” il contributo è pari al 25% per cento. Ammesse al contributo (pari al 40% delle spese) anche le attività di consulenza, ma nel limite del 10% del costo del progetto che deve essere in ogni caso almeno di 8omila euro.

Graduatoria – I progetti saranno valutati e messi in graduatoria e sono previsti bonus in caso di incremento dell’occupazione femminile o se il progetto ha un impatto positivo ai fino della sostenibilità ambientale. Il testo completo del bando è online qui http://bandi.regione.umbria.it

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