A chi è rivolto il bando – Per presentare le domande c’è tempo fino al 31 dicembre. I fondi saranno destinate alle piccole e medie imprese che producono servizi: aziende del settore tessile, alimentare, fabbricazione mobili, installazione macchine industriale, raccolta e trattamento rifiuti, costruzioni. Mentre saranno escluse tutte le aziende agricole e le relative attività connesse.
Finanziamenti – Attraverso l’erogazione di questi contributi potranno essere finanziati progetti per l’introduzione di innovazioni di prodotto o processi e per l’ampliamento della capacità produttiva, acquisti di impianti, macchinari e attrezzature, brevetti e altri diritti di proprietà industriali, servizi di consulenza nei settori chiave stabiliti dalla normativa, e cioè scienze della vita, agrifood, chimica verde, fabbrica intelligente/aerospazio, energia che caratterizzano il sistema produttivo regionale.
Le spese – Per quanto riguarda le piccole imprese, i contributi in regime ordinario sono pari al 20% delle spese sostenute, mentre la percentuale scende al 10% per le medie imprese. Le percentuali salgono di 10 punti (rispettivamente 30% e 20%) se l’impresa è ubicata in area di crisi. Per aiuti in regime “deminimis” il contributo è pari al 25% per cento. Ammesse al contributo (pari al 40% delle spese) anche le attività di consulenza, ma nel limite del 10% del costo del progetto che deve essere in ogni caso almeno di 8omila euro.
Graduatoria – I progetti saranno valutati e messi in graduatoria e sono previsti bonus in caso di incremento dell’occupazione femminile o se il progetto ha un impatto positivo ai fino della sostenibilità ambientale. Il testo completo del bando è online qui http://bandi.regione.umbria.it
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