#piumusicadalvivo – Il primo a metterci la faccia, oltre che la voce, è stato Manuel Agnelli, storico leader degli Afterhours che dal luglio del 2013 porta in giro in tutta Italia “Hai paura del buio?”, un festival culturale itinerante promosso per i 15 anni dall’uscita dell’omonimo album a cui hanno preso parte anche altri musicisti, attori, scrittori disegnatori e ballerini. Al suo fianco nella battaglia politica e ideale per sburocratizzare le produzione musicale dal vivo ci sono anche Tommaso Sacchi, che lavora all’ufficio cultura del Comune di Firenze, l’onorevole Celeste Costantino, deputata di Sel, l’architetto Elena Franco e tutti quelli che, incontrati sulla strada, hanno deciso di prendere parte al progetto.
L’autodichiarazione – “La strada è stata tracciata e ha riscosso un enorme successo – racconta Tommaso Sacchi ospite assieme agli altri di IMMaginario Festival di Alessandro Riccini Ricci – ora è necessaria un’azione di semplificazione normativa e burocratica da parte delle amministrazioni locali”. La loro idea per liberare energie creative e musicali è semplice, si basa su un modello di autodichiarazione in cui gli organizzatori di un evento di musica dal vivo si assumano le responsabilità, previste per legge, senza essere costretti e girare negli innumerevoli uffici comunali per ottenere tutti i permessi necessari al fine di organizzare un concerto all’interno di un locale o di uno spazio pubblico. “Questo non significa non rispettare la legge o garantire meno sicurezza durante l’evento – spiega ancora Tommaso – quanto piuttosto assumersi la responsabilità di ciò che si sta facendo senza sacrificare in alcun modo la creatività di giovani e meno giovani che si vogliono dar da fare in questo campo”.
Le proposte – E proprio da Perugia #piumusicadalvivo lancia alcune proposte in vista del raggiungimento dell’obiettivo finale, cioè la presentazione di un disegno di legge che regoli la materia. “Perugia è una città più viva che mai – dice ancora Sacchi – ed eventi come questo dimostrano quanto fermento ci sia nell’aria, quanto questo sia il momento giusto per provare a rilanciare la cultura in Italia. Entro qualche mese – continua Sacchi – sarà realizzato un sito internet per creare una vera e propria rete tra enti locali, associazioni e cittadini, un luogo di informazione e di raccolta di idee sempre attivo. Ci riuniremo, di nuovo, a Palazzo Vecchio a Firenze, una nuova riunione pensatoio per illustrare le nostre proposte alle amministrazioni locali e infine creeremo un Forum nazionale di musica dal vivo e arti performative”. Da qui l’appello rivolto anche al sindaco di Perugia Romizi e all’assessore alla Cultura Maria Teresa Severini: “Perugia è una città viva e in fermento, eventi come l’IMMaginario lo dimostrano. Anche Perugia può dare il suo contributo e testimoniare che con la cultura si mangia e si vive anche meglio”.
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