Un disagio dal quale l’Umbria, purtroppo, no è esente, come dimostrano i dati Istat secondo cui nel giro di quattro anni (2007-2011) i nuclei in difficoltà sono passati dal 29 al 39% del totale delle famiglie umbre. “Una percentuale – ha commentato il vicepresidente – che, tenendo conto dell’andamento economico, purtroppo è destinata a crescere”.
Oltre quattromila sono stati gli interventi di sostegno alle famiglie realizzati dalla Regione tra il 2011 e il 2013, grazie ai precedenti avvisi pubblicati dalle Zone sociali. Di questi, circa 57% hanno riguardato giovani famiglie composte da italiani, “che nella normalità – ha detto la Casciari – non accedono ai servizi standard e che hanno potuto fruire di un sostegno economico immediato compreso tra i 300 e mille euro”. Tra le motivazioni che hanno spinto la famiglia a presentare domanda di sostegno, in forma prioritaria (47 per cento dei casi) è emerso l’ingresso dei figli nel mondo dell’istruzione, il 36 per cento ha fatto richiesta per una riduzione del reddito, l’11 per cento per la nascita di figli, il 10 per cento a causa di malattie, il 6 per cento per problemi di alloggio, il 4 per cento per scomposizione del nucleo familiare, il 2 per cento per non autosufficienza di un componente del nucleo familiare.
Tag dell'articolo: Casciari, politiche sociali, Regione, Umbria, vicepresidente.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
