Gli sportelli colpiti Saranno così colpiti dalla riorganizzazione gli uffici postali di Castel Ritaldi, Annifo, Capodacqua, Perugia-Piazza Partigiani, S.Egidio, Villastrada e Collazzone in provincia di Perugia e Collestatte, Sugano, Capitone e Melezzole in provincia di Terni. “Poste Italiane – ha affermato l’assessore Bartolini – chiaramente sta interpretando in maniera molto strumentale i provvedimenti ministeriali e dell’Agcom che disciplinano la materia. E lo fa senza tener conto che i parametri della dislocazione territoriale, dell’assenza di servizio di trasporto pubblico e dell’età anagrafica della popolazione, sono stati invece ritenuti validi da numerose sentenze a favore dei Comuni ricorrenti, emesse in questi ultimi tempi e lo stesso Consiglio di Stato, appena tre mesi fa, ha riconosciuto la validità di questi criteri. Non si è tenuto conto nemmeno della disponibilità espressa da alcuni Comuni di mettere a disposizione gratuitamente spazi di proprietà per l’ubicazione e dunque il mantenimento dell’ufficio postale”.
Il commento “Ci sembra insomma una vera e propria forzatura quella che Poste Italiane intende mettere in atto dal prossimo 7 settembre – ha concluso l’assessore Bartolini. Forzatura che inevitabilmente produrrà disagi alle popolazioni interessate. Per questi motivi, la Regione continuerà la sua azione al fianco degli Enti Locali, Anci e singoli Comuni, che hanno già preannunciato ricorsi al Tar dell’Umbria per bloccare la riorganizzazione così come è stata proposta. Come Regione stiamo anche verificando i rapporti esistenti con Poste Italiane, di cui siamo un ‘cliente importante’, per valutare quali ulteriori azioni possiamo mettere in campo”.
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