Perugia – Si comincia alla grande al Post Modernissimo, con il secondo evento dopo il tutto esaurito della sonorizzazione live di Blackmail di Hitchcock. Si tratta di una serie di appuntamenti mensili, curati dall’attore perugino Francesco ‘Bolo’ Rossini, che porteranno di fronte al telo di proiezione di Sala Donati al cinema PostModernissimo attori e registi di punta del palcoscenico italiano.
Riondino – Si comincia mercoledì 7 gennaio alle 21:00 con David Riondino, impegnato in un recital scritto appositamente per la riapertura del cinema, come racconta lo stesso attore fiorentino: “Le canzoni si smontano e si rimontano, sono piccole sceneggiature, si cantano a voce altissima o minima, così come si satura più o meno la fotografia. Ci sono canzoni in bianco e nero e a colori, e naturalmente anche canzoni dei tempi del muto che però un po’ si sentono. Rispetto al cinema le canzoni sono più economiche, nel senso che non ti devi portar dietro la macchina per proiettare. E tutto sommato, anche se non sempre, gli attori delle canzoni costano meno di quelli del cinema. Ve ne propongo alcuni, di questi film cantati, data l’occasione paracinematografic
Le serate – Una rassegna di proposte piccole e asciutte, più per le dimensioni del palco che per la qualità degli interpreti ma proprio per questo intime e sempre legate al luogo che le racchiuderà: un cinema a cavallo tra passato e futuro. Francesco Rossini, racconta così la scelta delle serate: “Cinema e Teatro. I due imprescindibili sistemi dell’immaginario si ritrovano insieme al Postmodernissimo. Fin da subito ci è apparso chiaro come il legame tra questi due mondi fosse ancora vivo e possibile, tanto da progettare una rassegna di appuntamenti teatrali proprio in funzione di questo scambio continuo. Una rassegna di spettacoli che raramente vedrete nei teatri classici di prosa, perché sono esperimenti sulla realtà. E allora ecco a gennaio David Riondino, amico di vecchia data, proporre il suo recital Al cinema con la chitarra dove non sai se le storie e le canzoni entrano o escono da un film; oppure, a febbraio, OSSA, per la regia di Andrea Collavino: un incalzante giallo ispirato ai romanzi di Indridasson, il maestro islandese del genere, che spesso diventano sceneggiature di successo. A marzo il fil rouge con il cinema sarà eclatante, ospiteremo la seconda uscita de la messa in scena di un libro imprescindibile per ogni amante del cinema Truffaut intervista Hitchcock per la regia di Nicola Calocero e la presenza degli storici doppiatori originali di due mostri sacri. Chiudiamo questa prima stagione zero in aprile, con Bisognerebbe occupare anche le banche di Lorenzo Bartoli, intensa riflessione sul tema della perdita che prende il titolo da una frase di Luciano Bianciardi, romanziere, sceneggiatore e forse uno degli ultimi veri grandi intellettuali del nostro paese”.
I concerti – In avvio nei prossimi mesi anche un’intensa stagione concertistica di nuovo intimamente legata al cinema e una serie di appuntamenti organizzati dal Teatro di Sacco, uno dei protagonisti della campagna di crowd funding in favore della riapertura del PostModernissimo e della vita teatrale cittadina e nazionale.
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