L’intervento dell’assessore regionale Luca Barberini ha messo in luce quattro punti salienti del documento presentato dall’Inps dal quale emergono luci e ombre sull’andamento economico e sociale dell’Umbria, sottolineando come l’Istituto non sia più soltanto da considerare un riscossore di contributi previdenziali, ma uno strumento di portatore di attività innovative come la lotta alla povertà. “Da questo bilancio emerge che la nostra regione perde abitanti ogni anno – ha sottolineato Barberini – quattromila negli ultimi tre anni, il doppio della media italiana. Il dato sull’invecchiamento della popolazione obbliga a riflettere: il 26% degli abitanti è over 65 e, secondi solo alla Liguria, abbiamo il maggior numero di over 75 che si assestano al 12% della popolazione. Per contro i giovani sono costretti ad abbandonare l’Umbria. Ed è qui che si apre la sfida. Siamo obbligati a creare un modello alternativo a quelli del passato non più proponibili che tenga conto di nuovi bisogni e nuove realtà. C’è poi il tema del post terremoto in una regione che mentre festeggia la positiva ricostruzione dal sisma del 1997 è già alle prese con la distruzione di un’ampia fetta del suo territorio”.
Il Presidente della Provincia Nando Mismetti nel fare gli onori di casa ha evidenziato come il nostro Paese così come il mondo intero stiano cercando di rispondere alla crisi economica, sociale e morale della quale ancora è difficile vedere l’uscita. “Le riforme come quella sulle Province – ha dichiarato – se pure interessanti come tentativo di novità, se non si accompagnano con l’attenzione e l’ascolto necessari rischiano di non risolvere i problemi, anzi di acutizzarli”. Mismetti ha ringraziato l’Inps per aver scelto la sede della Provincia di Perugia per presentare il proprio Bilancio sociale, strumento interessantissimo che, attraverso un approfondito esame e studio, può essere di supporto per progettare quel nuovo modello di sviluppo ormai irrinunciabile.
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