Chiarita anche la questione dei venti dipendenti che avevano temuto il mancato rinnovo del contratto, smentita dalla dirigenza aziendale che ha, inoltre, fornito rassicurazioni sul prossimo pagamento della quota residua dell’ultima mensilità. Al centro del dibattito, tuttavia, è stato il futuro delle società che in passato si sono distinte per la grande produttività ma negli ultimi sei mesi non hanno mai raggiunto gli obiettivi e sono fortemente indebitate verso Telecom, ovvero quello che oggi è il principale committente in virtù di un contratto che va in scadenza il prossimo 30 aprile. “E’ fondamentale salvaguardare le commesse – ha detto il Prefetto – per preservare la sopravvivenza delle aziende nel territorio ternano e, quindi, l’occupazione degli addetti. A questo risultato devono puntare amministrazione, operatori e sindacati, approfondendo le ragioni della mancata performance per invertire la rotta”. Con questo spirito, il tavolo di trattativa sindacale ripartirà dal contratto nazionale di categoria per i collaboratori a progetto con l’intesa di un aggiornamento in Prefettura programmato per il prossimo 25 marzo.
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