Servono garanzie – Per la Cgil questo, più che un processo riformatore sembra essere un processo liquidatore.”Il confronto che è in corso con la Regione, e che continuerà, deve servire a dare le garanzie al funzionamento di un sistema che dia organicità alle funzioni esercitate dagli enti e alle professionalità che le assicurano, senza ricadute sull’occupazione e sui salari, ed a portare a compimento quei processi di riordino che da troppi anni non trovano conclusione determinando incertezze e passi indietro.Ma questo non basta occorre che il Governo e il Parlamento facciano la loro parte correggendo il tiro e con le modifiche necessarie alla legge di stabilità che anche le Regioni e l’ UPI richiedono, diano sostenibilità economica vera alle Province, enti di area vasta, che soltanto pochi mesi fa hanno ridisegnato”.
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