È ricorso alla metafora della nave che attracca al porto, Mismetti, per rendicontare sul lavoro svolto dai consiglieri e dai dipendenti provinciali per approvare il bilancio dello scorso anno, un anno, il 2015, particolarmente complicato per l’Ente che presiede. Grazie al DL. 78 del Governo, in materia di Enti territoriali, ha ricordato Mismetti, la Provincia di Perugia ha potuto concludere il bilancio del 2015, con un solo lascito per l’anno appena iniziato: quello, della questione inerente alla ricollocazione del personale della Polizia Provinciale, “un esercito importante”, ha commentato il Presidente. Tra gli obiettivi perseguiti nel 2015, il bilancio enumera quello afferente ai passaggi obbligati nella ricollocazione del personale provinciale, che oggi annovera 622 dipendenti, di cui una trentina andranno in pensione in questo stesso anno. L’operazione ha registrato il ricollocamento di circa 400 persone. Restano invariate, le funzioni fondamentali di appannaggio della Provincia, quali la gestione della viabilità, con 2650 km di competenza, dell’edilizia scolastica, con 108 edifici, e dell’erogazione dei servizi ai Comuni, di cui 21 hanno sottoscritto le convenzioni. Il 2016, dunque, prende avvio in una clima generale nettamente diverso rispetto agli anni passati: la Legge di Stabilità, che non prevede tagli agli Enti Locali, assicura alla struttura l’approvazione del bilancio anche a chiusura dell’anno corrente. Due, le sfide che l’Ente provinciale è chiamato a fronteggiare: la prima, di matrice interna, mira a ricalibrare le funzioni fondamentali spettanti alla struttura, sulla base della ricollocazione del personale; la seconda, che trascende i confini regionale fino ad abbracciare le regioni limitrofe delle Marche, della Toscana e del basso Lazio, è volta a promuovere un’iniziativa che si pone come obiettivo quello della rivalutazione delle aree periferiche, penalizzate da una concezione che raccorda il Governo centrale, le Regioni, le Province ed alcune aree metropolitane.
Due, i temi toccati da Bertini, nel corso della sua relazione di bilancio: l’edilizia e la manutenzione scolastica e il patrimonio provinciale. Le risorse impiegate per la manutenzione degli edifici scolastici di Città di Castello, Gubbio, Gualdo Tadino, Umbertide, per l’accorpamento dell’Itis e dell’Ipsia a Spoleto e per l’emanazione di bandi volti a progetti che coinvolgono, solo per fare un esempio, l’Istituto Alberghiero di Assisi, hanno portato a risultati positivi, anche in termini di efficientamento e risparmio energetico. Quanto al secondo punto, quello relativo al patrimonio della Provincia, si è reso indispensabile, ha commentato Bertini, il contatto con i comuni per discutere sulle convenzioni: il completamento del monastero dell’Isola Polvese, con il contributo della Cassa di Risparmio e della Regione e l’accordo con il comune di Castiglione del Lago (lago, sul quale la Provincia esercita le proprie funzioni gestionali, amministrative, ambientali e di bonifica) sono il prodotto di questa sinergia.
Sulla questione viabilità e trasporti si è pronunciata, in chiusura, Erika Borghesi, che ha fatto il punto sul tema della manutenzione dei 2650 km di strade, cui vanno sommate circa 5mila opere d’arte e barriere stradali, oltre agli ettari di pertinenza stradale. Tra gli interventi di progettazione, Borghesi ha ricordato il progetto esecutivo per la manutenzione della Pievaiola, e, tra gli altri, quello della rotatoria di Strozzacapponi, della viabilità sull’ospedale di Pantalla ed i 4 milioni e mezzo finalizzati alla soppressione del passaggio a livello di Bastia Umbra. Molti, gli interventi in corso di esecuzione e quelli collaudati, per un totale di 20milioni di euro, tra cui si segnalano la rotatoria di Cascia e la questione viabilità Gubbio, sulla Contessa.
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