La Commissione europea ha valutato positivamente il lavoro fatto dall’assessorato, sulla base del numero delle aziende beneficiarie, dei progetti realizzati, del valore aggiunto generato dalle iniziative, delle innovazioni di prodotto e di processo introdotte, dei benefici ambientali relativi al miglioramento della qualità dell’acqua, del suolo e della biodiversità e salvaguardia degli habitat. “La valutazione dei risultati sarà ancora più gratificante negli anni immediatamente successivi del programma – ha detto Cecchini, quando tutte le iniziative saranno entrate a regime. Una particolare attenzione è stata dedicata dalla Commissione ai 132 progetti di innovazione già avviati che costituiscono una peculiarità dell’Umbria. Non tutte le Regioni hanno infatti avviato questa specifica misura e nessuna vi ha dedicato così tante risorse e attenzione quanto la nostra”.
Relativamente al programma di sviluppo rurale per l’Umbria 2014-2020, l’incontro di Bruxelles è stato anche l’occasione per approfondire con la Commissione la proposta trasmessa ufficialmente il 18 luglio scorso, sulla quale si erano recentemente aperti alcuni contatti informali. “Si tratta di un documento di programmazione molto complesso – ha spiegato Cecchini -, che individua obiettivi, strategie e strumenti finalizzati ad utilizzare al meglio la rilevante dotazione finanziaria di 876 milioni di euro di spesa pubblica da oggi fino al 2023”.
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