Ad ogni modo, per i rappresentanti politico-sindacali della cooperativa il tempo della pazienza è finito, ed è ora di parlare “perché la scorrettezza dell’azione portata avanti è oramai palese e non più tollerabile”. Federsolidarietà riferisce di un primo incontro tra le parti, svoltosi venerdì 20 giugno, durante il quale “si è convenuto sull’opportunità di risolvere ogni problema sul campo evitando inutili protagonismi e ricercando il bene dei lavoratori. Dopo molti tentativi andati a vuoto, finalmente siamo riusciti a farci dare la disponibilità a fissare un ulteriore incontro per oggi, giovedì 3 luglio, con UGL, concordando per quella data di lavorare insieme per addivenire ad una conclusione del problema. Nel frattempo però, con evidente scorrettezza, il sindacato è tornato a colpire con il suo comportamento volto esclusivamente al danneggiamento dell’immagine della cooperativa, pubblicando un articolo nel quale affermava in modo unilaterale che la trattativa era fallita, omettendo chiaramente di aver dato appuntamento per la sua conclusione per la settimana successiva”.
Manie di protagonismo? Strumentalizzazioni politiche? Una strategia particolarmente invasiva per tutelare al meglio i lavoratori? Difficile stabilirlo in attesa dell’esito dell’incontro odierno e dell’intera vicenda. Anche se l’associazione di categoria ha le idee chiare in merito. “Non possiamo evitare di rimarcare come tale comportamento denoti il totale disinteresse per le reali sorti dei lavoratori, ma sia volto esclusivamente alla volontà di acquisire una visibilità personale e al tempo danneggiare un soggetto imprenditoriale che dà lavoro a centinaia di persone, che contrariamente a quanto falsamente affermato gode di buone salute e paga ogni mese gli stipendi a più di 200 persone. Non fanno alcuna paura le minacce di ricorrere alle vertenze annunciate, perché prive e destituite di ogni fondamento. Diversamente ci prepariamo a denunciare quella che è una deliberata azione di diffamazione e disorientamento dei lavoratori. Esistono autorità chiamate a vigilare da queste azioni volte soltanto a rendere più critiche le condizioni già ardue del mercato: non tarderemo a ricorrervi. Resta comunque ferma – conclude Federsolidarietà-Confcooperative Umbria – la volontà di illustrare la nostra proposta alle parti interessate, proposta volta a migliorare le condizioni di lavoro degli operatori ed al tempo stesso a creare il contesto opportuno perché il servizio che essi prestano sia all’altezza della situazione”.
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