Nella struttura del Village troveranno spazio 60 negozi insieme a bar e ristoranti, e alcune attività commerciali su grandi superfici tra cui l’ipermercato Conad, H&M, Ovs, PittaRosso, Piazza Italia, Maxi Toys ed Euronics. Darà lavoro ad oltre 500 persone e a breve ospiterà anche un distributore di carburante e delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche. Betti quindi è convinto che l’autunno del 2014 segni un momento storico fondamentale. “Oggi chiudiamo un percorso lungo, non un apatico iter burocratico ma un cammino costellato di incontri, anche con la cittadinanza, sul progetto e sulla collegata viabilità. Devo ringraziare gli attori che lo hanno reso possibile, tecnici, maestranze, investitori. La fase della partecipazione proseguirà, anche per fugare i timori dei dettaglianti, chiamati, essi stessi, a ragionare in termini di rete. Sono convinto che la curiosità collegata a questa nuova struttura genererà, soprattutto nel primo periodo, qualche disagio nell’accesso, ma abbiamo pensato ad una viabilità costruita per funzionare. Quanto mi auguro possa passare – ha concluso – è che Quasar Village costituisce un’opportunità tanto più saremo bravi a fare in modo che si dispieghi il suo effetto moltiplicatore”.
Una percezione sulla quale concorda il Direttore generale di Pac 2000 A Conad, Danilo Toppetti, che a margine della conferenza stampa, ha parlato del legame territorio-cultura-commercio posto alla base di una storia lunga 30 anni. “Corciano è un sogno – ha detto – volevamo fare il centro commerciale a Perugia e comprammo i terreni a Centova. Nei primi snni ’90 avevamo le autorizzazioni, poi ci venne negata per una serie di motivazioni la possibilità di realizzare quel complesso. Nel ‘96 ci spostammo sul terreno del vecchio Quasar ed ora è rimasto solo il nome di quella discoteca fatiscente. L’abbiamo demolita e ricostruito un complesso all’avanguardia, abbiamo restaurato un casolare ed una torre del 1600 che ospiterà un servizio di ristorazione ed un’altra torre meno antica. Si è cercato di costruire, in armonia con il territorio, una struttura in cui sia piacevole muoversi, fare shopping e passare una giornata tranquilla”.
I grandi spazi esterni da usare a scopo ricreativo, per il direttore, saranno il plus del Village, per la cui costruzione è stato fondamentale l’intercambio istituzionale. “Ho varie esperienze con le istituzioni. Negli ultimi anni collaboriamo molto – ha detto Toppetti – siamo anche la prima azienda umbra e ci viene riconosciuta questa capacità di incidere; stiamo cercando pure una relazione migliore tra i vari Comuni. Qui siamo intervenuti su viabilità e le reti fognarie. Il punto più difficile resta alle Quattrotorri, tra Corciano e Perugia, ma risolveremo. Un plauso va agli uffici tecnici corcianesi che hanno dato l’anima, è arrivata loro una quantità enorme di scartoffie e di incombenze burocratiche da risolvere nella trasparenza e l’hanno saputo fare. A volte si parla male della pubblica amministrazione, io devo dire complimenti e grazie veramente”.
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