“Abbiamo dovuto compilare varie schede relative a tutti gli elementi promotori della manifestazione – spiega l’architetto Luciano Piermarini, vicepresidente comitato scientifico – raccogliendo il consenso informato, certificato dallo Statuto del Comune di Foligno, dalla presenza della Quintana nel novero dei beni immateriali della Regione Umbria, dagli interventi degli intellettuali, dalle città gemellate e da tutto il popolo della Quintana. Nelle nuove schede consegnate questa mattina a Roma – conclude Piermarini – abbiamo raccontato il passaggio della Quintana da manifestazione storica ad etnoantropologica, non un gioco di pochi ma una manifestazione ricca di valori che la rendono eterna”.
L’Unesco – sottolinea un comunicato della Quintana – valuta proprio l’aspetto antropologico delle manifestazioni, che devono esaltare i valori della pace e dell’integrazione dei gruppi sociali.
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