Ricostruzioni che si fanno più insistenti nei territori interessati dall’ultima tornata elettorale. E siccome il Pd perde lì dove è “il vecchio Pd”, in Umbria, dopo la sonora sconfitta di Perugia, soffia forte un nuovo vento renziano.
E se il segretario regionale, Giacomo Leonelli sostiene che la ricandidatura della governatrice Catiuscia Marini, in scadenza nel 2015, “non è scontata perché adesso nulla è scontato”, il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, membro della direzione nazionale del partito si accredita come più renziano di tutti: “Bisogna cambiare veramente verso” scrive su Facebook, “vorrei però ricordare a nuovi e vecchi renziani che il sottoscritto quattro anni fa ha invitato Renzi a Perugia. E molti mi presero per pazzo”.
C’è, invece, che di pazzia non ne vuole proprio sentir parlare e ci mette il carico. Da Roma, ad alimentare la valanga che si è abbattuta sul partitone i giorni scorsi, arriva la proposta di candidare il re del cashmere Brunello Cucinelli alle prossime regionali.
E non parliamo di voci di corridoio. La notizia arriverebbe direttamente da Roma, proprio dalla sede del Pd nazionale dove si sta decidendo la futura segreteria dopo che Renzi s’è portato al Governo circa la metà degli esponenti.
E ancora, ricordiamo che il re del cashmere è molto vicino a Renzi, ha fatto campagna elettorale, all’epoca, per far si che venisse scelto come segretario. Gode di un gradimento senza pari nella nostra regione. Dovesse decidere di candidarsi, chissà, potrebbe strappare anche qualche consenso in più dei concorrenti. Sarebbe un boccone amaro da buttar giù per i due renziani doc, Leonelli e Guasticchi, che forse un pensierino alle prossime regionali ce l’hanno pure fatto. Sarà ancora una volta Renzi a scegliere?
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