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Regionali, il M5S infiamma la campagna elettorale: Liberati accusa le Procure di legami con la politica

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

A Foligno e Perugia i grillini "in lotta" per il rispetto delle regole sull'affissione dei manifesti elettorali. A Foligno i 5Stelle inviano i carabinieri in Comune, con sequestro degli atti e denuncia, per i manifesti del candidato Pd Barberini

 
Regionali, il M5S infiamma la campagna elettorale: Liberati accusa le Procure di legami con la politica
Regione Umbria. Mancano poche settimane alla chiamata alle urne del 31 maggio per le elezioni regionali e il Movimento 5 Stelle infiamma la campagna con le parole del suo candidato presidente, Andrea Liberati.

Le dichiarazioni – Liberati ha, infatti, dichiarato, durante la tribuna elettorale organizzata dalla sede Rai di Perugia, “che il magistrato deve andare al ristorante da solo. Qui invece ci sono stati capi della Procura che hanno cenato con politici sub judice, magari dalla stessa Procura. Io sono per il modello anglosassone di assoluta separatezza dei tre poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario. Il Movimento 5 stelle di questo è convintissimo”. Liberati non ha fatto nomi, ma le sue affermazioni suonano comunque pesantissime. Ha poi continuato richiamando il “rapporto malato tra politica e affari”, parlando di “regime” in Umbria, di “porte girevoli tra mondo della cooperazione e il Pd” e del fatto che “per certi posto di lavoro o incarichi bisogna avere la tessera di partito o qualcosa di simile”.

 A Foligno – Non si respira aria più tranquilla nemmeno a Foligno, dove i grillini hanno inviato i carabinieri in Comune, chiesto il sequestro degli atti amministrativi e denunciato il funzionario responsabile, anche alla Corte dei Conti. Il motivo di tanto movimento sono i numerosi manifesti che riproducevano il volto di Luca Barberini, candidato Pd alle regionali, in piazza della Repubblica. “Il candidato – sottolineano i 5Stelle sul loro sito – aveva affittato per l’occasione ben tre vetrine e altre due a Piazza Garibaldi. Tutto potrebbe sembrare normale visto che siamo sotto periodo elettorale, peccato che la Legge lo vieti espressamente”. “A poche ore dalla denuncia – continuano i grillini – i militanti di Barberini hanno dovuto, con le loro stesse mani, demolire il tutto in fretta e furia sotto gli occhi divertiti e sghignazzanti della gente. Il candidato PD ha tentato di metterci una pezza che è diventata peggio del buco, dichiarando sul suo profilo Facebook che trattasi ‘…semplicemente di un’interpretazione diversa della norma…’ e che comunque lui aveva ottenuto l’autorizzazione scritta dal Comune di Foligno, ovviamente targato e governato dal PD”. Ora, a seguito della denuncia e del sequestro da da parte della Polizia Giudiziaria di tutti gli atti amministrativi in merito, spetterà alle forze dell’Ordine capire chi dice il vero.

A Perugia – Infine, i grillini si fanno sentire anche a Perugia, sempre in merito al rispetto delle regole sui manifesti elettorali.  “Gli unici luoghi dove è consentito affiggere manifesti sono i tabelloni elettorali installati dai vari comuni della regione, sugli spazi sorteggiati in Regione – dichiara Cristiana Rosetti, consigliera M5S al Comune di Perugia – . Da circa 10 giorni , il M5S Perugia,  tramite una PEC ufficiale dei nostri consiglieri, segnala invano ai vigili del Comune, gli abusi dei candidati a sostegno di entrambi gli schieramenti, sia della candidata Marini sia del candidato Ricci. Rimaniamo stupiti dal fatto che la violazione della legge, sotto gli occhi dei cittadini e di chi deve vigilare venga bellamennte ignorata. Inoltre non comprendiamo come degli aspiranti consiglieri regionali si sentano così al di sopra delle regole, da dar luogo a palesi violazioni delle norme, in totale dispregio del principio di legalità, di cui dovrebbero farsi i primi garanti”. “Chiediamo pubblicamente – conclude, quindi, la consigliera -, il ritiro immediato di ogni manifesto/insegna abusivi. In mancanza il M5S, procederà con l’attivazione di tutti gli strumenti, anche giudiziali, contemplati dalla legge”.  

 

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