La storia – Era giovedì mattina quando l’uomo, andato a ritirare la posta, nota quasi per caso che, sotto l’ennesimo volantino pubblicitario, giace semi nascosto un pezzettino di carta a righe, evidentemente strappato da un foglio, con alcune frasi scritte a mano. Uno scherzo? Possibile. Per fortuna, però, il nostro lettore gli dà un’occhiata prima di buttarlo e si rende conto, con stupore, di cosa si tratta: è la convocazione come presidente di seggio alle prossime elezioni.
Il foglio – Il documento (che vedete nella foto) è stato lasciato, infatti, vari giorni prima da un ufficiale giudiziario dell’Unep (Ufficio notificazioni esecuzioni e protesti) della Corte d’appello di Perugia, passato a notificare la convocazione al seggio. Non trovando nessuno, l’ufficiale ha pensato bene di lasciare un segno del proprio passaggio in modo “informale”: qualche riga scritta a penna, senza busta né intestazione di sorta. Unico elemento a certificarne l’autenticità il timbro dell’ufficiale. Tra l’altro, la frase: “Si raccomanda urgenza”.
La vicenda – “Sono rimasto allibito – ci racconta il nostro lettore -. Ho visto per caso questo foglietto nella cassetta della posta, tra l’altro dopo vari giorni dal suo recapito, vista la data che vi è apposta. Possibile che un pubblico ufficiale non avesse a disposizione un foglio intestato, una busta o altro per lasciare notifica del passaggio? Cosa sarebbe successo se non me ne fossi accorto? O se avesse piovuto e il foglietto bagnato fosse diventato illeggibile? Non avrei saputo nulla di questa convocazione e sarei risultato assente senza giustificato motivo, inadempiente nei confronti dello Stato, incappando anche in sanzioni penali, secondo quanto previsto dalla Legge”. Lasciamo a voi lettori ogni commento.
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