“Ieri – continua Leonelli – sono scaduti i termini della presentazione di candidature alternative e nessuno ha avanzato la propria candidatura. A dimostrazione probabilmente della larga condivisione e compattezza su Catiuscia (che voglio ringraziare per essere stata in queste settimane rispettosa di un percorso di partecipazione, senza strappi e senza fomentare battaglie interne).
Siamo stati chiari: non abbiamo davanti il secondo tempo di una partita. Ma dobbiamo aprire una fase nuova per una regione che è stata ferita dalla crisi economica e che vogliamo vedere tornare a correre.
Catiuscia dovrà farsi interprete di questa grande fase d’innovazione nei contenuti e nelle persone. Come ha fatto Renzi a livello nazionale dovremo superare definitivamente gli ultimi 20 anni di politica locale, lanciando interpreti nuovi e dicendo ‘grazie’ a chi ha suonato i vecchi spartiti”.
“Siamo convinti di questo – ancora il segretario – al punto che non senza tensioni abbiamo votato in assemblea per il rinnovo di almeno il 70% della lista e per il ricambio completo dell’eventuale compagine di giunta. Non perché il passato è male, ma perché il futuro arriva e noi dobbiamo essere pronti. E di pari passo il progetto, con i contenuti che metteremo in campo nelle prossime settimane attraverso una grande campagna di ascolto della società regionale e dei territori”.
“In ultimo: leggo di attacchi di un centrodestra sempre più rissoso e disunito. Mi viene da sorridere; ragazzi, ‘state sereni’: chi è il candidato? qual è il progetto (o i progetti, visto che non è ancora chiaro con quanti centrodestra ci confronteremo)?Vediamo solo un tutti contro tutti tra ipotetici candidati (tra gli altri Claudio Ricci, Marco Squarta, Catia Polidori) in una discussione tutta autorefenziale e interna a correnti romane di un centrodestra sempre più in difficoltà (come dimostrano Emilia-Romagna e Calabria). E il Movimento 5 stelle? Attendiamo le loro consultazioni on line, ma per ora nessuna novità all’orizzonte.
“Il Pd – conclude Leonelli – alle ultime europee in Umbria da solo ha preso il 50% e i sondaggi di questi giorni questi giorni sono incoraggianti. A noi dunque spetta metterci a disposizione della nostra comunità per costruire il futuro, con serietà, trasparenza, autocritica e senza alcuna supponenza sulle ricette da proporre”.
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