“Abbiamo voluto insistere sul tema del rinnovamento – ha sottolineato Leonelli – perché è quello che ci chiedono gli elettori e i risultati delle amministrative parlano chiaramente. Ora servono, per essere conseguenti, contenuti e interpreti nuovi e la consapevolezza che il Pd è l’unico interlocutore politico della società. Non rappresentiamo più l’alternativa ma la nostra credibilità si valuterà in base al progetto che sapremo portare all’attenzione dell’opinione pubblica. Dobbiamo essere in grado di raccogliere la sfida, capire che una fase storica si è chiusa e che l’innovazione non significa che il passato è male, ma che il futuro arriva e noi siamo pronti. Siamo stati per altro molto soddisfatti – ancora Leonelli – della piena condivisione della linea espressa dalla segreteria regionale da parte del vicesegretario nazionale Guerini”.
Con i documenti votati ieri, l’assemblea regionale si impegna, allora, “a presentare una lista alle prossime elezioni regionali dove almeno il 70% di candidate e candidati sia rinnovato rispetto al mandato 2010-2015, fermo restando che tale principio è rimesso alle valutazioni che dovrà fare la Direzione regionale, valutando qualità, coerenza, rappresentatività territoriale delle candidature e tenuto conto delle prerogative di cui all’art. 21 commi 7,8, 9 dello statuto”. Che significa che sarà la Direzione a discutere i criteri di selezione delle candidature in base ai principi di qualità, rappresentatività e coerenza citati.
E poi, l’assemblea “si impegna a presentare entro la fine dell’anno 2014 una proposta programmatica coerente con quanto sopra esposto e a farla vincolante per il futuro mandato”. “Gli ordini del giorno presentati ieri – ha spiegato Leonelli – rappresentano una cornice programmatica importante. Si parla di razionalizzazione delle partecipate, di sanità, di riduzione dei premi e di turn over dei dirigenti della pubblica amministrazione. Dobbiamo giocare una campagna in attacco con il coraggio di mettere in discussione noi stessi e l’orgoglio di dire quello che siamo consapevoli di aver fatto bene”.
L’assemblea di ieri è stata preceduta da un percorso di forte partecipazione dei circoli territoriali del Partito Democratico. “Siamo consapevoli – ha detto il segretario Leonelli – che il passaggio che abbiamo appena concluso non è esauriente, ma dobbiamo invertire la tendenza relativamente alla partecipazione dei circoli”. Per il responsabile organizzazione Matteo Burico, che si è occupato di accompagnare la fase di partecipazione, “abbiamo costruito la base di un percorso”. Buona la prima, con i territori che hanno partecipato “parlando un linguaggio comune” e marcando un’adesione quasi unanime alla ricandidatura della presidente.
Il Pd Umbria sarà ora impegnato a definire un programma innovativo per l’Umbria, a partire dai contenuti dei documenti approvati ieri in assemblea. E “solo sulla base di un progetto si discuterà di coalizioni”. Ultima pratica sarà quella relativa alle liste.
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