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Regione, assestamento di bilancio: nuovo via libera dalla prima Commissione consiliare

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Sei voti favorevoli e quattro contrari, così la Prima Commissione consiliare ha dato di nuovo il via libera al ddl della Giunta sull'assestamento del bilancio dopo lo stop di ieri sull'emendamento che prevedeva nuovi fondi a Sviluppumbria

 
Regione, assestamento di bilancio: nuovo via libera dalla prima Commissione consiliare
Perugia.  Con sei voti favorevoli dei commissari di maggioranza e quattro contrari dell’opposizione, la Prima Commissione consiliare, presieduta da Oliviero Dottorini, ha dato nuovamente il via libera al ddl della Giunta regionale sull’assestamento del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014. L’atto tornerà quindi in Aula venerdì prossimo, il 14 novembre. Barberini (PD), che ieri, insieme ai  colleghi di partito Brega e Smacchi-Pd (oltre a Goracci-Cu) si era astenuto nella seduta dell’Assemblea legislativa, ha preso atto della “importante modifica predisposta dall’Esecutivo” ed ha chiesto ulteriori chiarimenti sul bilancio di Sviluppumbria. Approvato all’unanimità anche un ordine del giorno di Stufara (Prc-Fds), collegato al Ddl in questione, che impegna l’Esecutivo di Palazzo Donini a costituire un fondo anticrisi.

Il rinvio – L’atto era tornato in Commissione dopo che ieri, in Aula, era stato bocciato un emendamento della Giunta che proponeva, prioritariamente, un finanziamento aggiuntivo di 90mila euro per la società Sviluppumbria. Da ricordare che precedentemente era stato bocciato un altro emendamento dei consiglieri Smacchi e Barberini (Pd) che chiedevano di incrementare di 60mila euro i fondi per le manifestazioni storiche riducendo a 30 mila euro l’ulteriore contributo a Sviluppumbria. La proposta dell’Esecutivo, illustrata dall’assessore Fabrizio Bracco, approvata stamani prevede, nello specifico, 37mila euro per l’Accademia delle Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia e 45mila euro per le manifestazioni storiche. Previste invece per Sviluppumbria risorse di 91 mila euro per il ‘fondo di programma’ e le spese del personale.

L'”affair Sviluppumbria” – Prima del voto, il consigliere Luca Barberini, che ieri, insieme ai suoi colleghi di partito Brega e Smacchi si era astenuto in Aula sull’emendamento originario della Giunta ha chiesto comunque all’assessore Bracco chiarimenti sulle attività di Sviluppumbria. Nello specifico: “Quante risorse ha assorbito l’Agenzia nell’ultimo triennio, sia come fondi di dotazione per l’attività ordinaria,che di investimento, entrambi attinenti al bilancio regionale, e per le stesse voci quanto è stato invece trasferito da risorse comunitarie e da terzi”. Barberini ha chiesto anche delucidazioni circa il bilancio (approvato) del 2013 e se corrisponde al vero che si sia verificata una “perdita di esercizio”. L’esponente del Pd ha chiesto poi la “verifica di rispondenza e di correlazione tra le voci del bilancio regionale ed i ricavi e contributi registrati da Sviluppumbria nelle scritture contabili e nei bilanci di esercizio”, come pure “sulla base di quale progetto ed iniziativa sono state stanziate le maggiori risorse previste in questo assestamento di bilancio”.  Barberini ha quindi spiegato che queste richieste di chiarimenti (fatte proprie dalla Commissione e sulle quali l’assessore, a nome della Giunta, si è impegnato a rispondere nei prossimi giorni), saranno utili per “una riflessione sulle effettive attività esercitate da Sviluppumbria. In particolare – ha concluso – va approfondito il ruolo di Società strumentale multifunzione per capire se le risposte ed i risultati conseguiti sono corrispondenti agli impegni e alle risorse trasferite”.

Il fondo regionale anticrisi – Approvato all’unanimità un Ordine del giorno di Damiano Stufara (Prc-Fds), collegato al Ddl in questione, su cui ha espresso condivisione lo stesso assessore Bracco, che impegna l’Esecutivo di Palazzo Donini, “ad individuare, a partire dal presente esercizio di bilancio, unitamente alla rapida attuazione delle risorse provenienti dal Fondo sociale europeo, risorse da destinare alla costituzione di un fondo anticrisi regionale ed al rafforzamento della strumentazione esistente per predisporre misure per l’accesso ai servizi pubblici di base, per l’acquisto di beni di prima necessità e per il blocco dei mutui per l’acquisto della prima casa, in favore dei soggetti che hanno perduto o visto interrompersi la continuità del reddito e che risultino esclusi dai benefici già disponibili”.  Ad inizio lavori, il consigliere regionale Rocco Valentino (FI) ha consegnato una lettera ufficiale al presidente della Commissione, Dottorini, nella quale sollevava questioni di validità circa la regolarità dell’iter legislativo dell’atto (il non rispetto di tutti i passaggi burocratici per il ritorno dell’atto dall’Aula in Commissione). Nonostante le rassicurazioni giunte dal segretario generale di Palazzo Cesaroni, Fabio Piergiovanni, Valentino ha mantenuto i suoi dubbi e per questo ha detto di attendere una risposta ufficiale dagli organi interni preposti riservandosi di far valere le sue ragioni in altre sedi.

 

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