più le persone giovani che, analogamente a quanto avviene nel Sud, se ne vanno dall’Umbria verso altre Regioni con maggiori attività innovative (start up) e capacità di attrarre nuovi progetti e investimenti”.
Il piano – Ricci rileva come questa “preoccupante” analisi arrivi dopo la pubblicazione del rapporto della Banca d’Italia “che aveva rilevato, nel rapporto sull’economia dell’Umbria, come la popolazione in stato di povertà fosse passata dal 2.2 per cento al 10.4. E l’Istat stimava in 30mila le famiglie povere in Umbria, con dati più negativi delle altre regioni del centro Italia”. “Ribadiamo – conclude Ricci -, come già fatto in una mozione presentata all’Assemblea legislativa dell’Umbria, che risulta urgente definire un ‘piano di marketing operativo’ per individuare azioni concrete, capaci di mettere insieme risorse pubbliche, comunitarie e private coinvolgendo le categorie socio economiche regionali”.
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