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In Regione si studia un decreto sulla sicurezza stradale
di Redazione Perugia Online - 4 febbraio 2014L'idea è quella di istituire un fondo regionale per intervenire sulle molteplici criticità che interessano la rete viaria regionale.
“Istituzione di un fondo regionale, rendendo partecipi tutti gli enti interessati, utile per programmare interventi strutturali legati alla sicurezza; messa a sistema delle azioni attraverso un coordinamento regionale; insistere sulla formazione dell’utenza partendo dal presupposto che la sicurezza e’ sempre legata alla conoscenza; consapevolezza della mancanza di risorse necessarie per intervenire sulle molteplici criticità che interessano la rete viaria regionale”. E’ quanto emerso stamani dall’audizione organizzata dalla seconda commissione, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, per ascoltare i soggetti interessati al disegno di legge della Giunta regionale: ‘Disposizioni per la sicurezza stradale’. Sull’iniziativa legislativa, illustrata due settimane fa in Commissione dall’assessore Stefano Vinti e’ emerso un giudizio sostanzialmente positivo. Da tutti e’ stata sottolineata l’importanza di mettere in campo adeguati sistemi di monitoraggio, azioni e investimenti necessari a contrastare i troppi incidenti stradali che giornalmente interessano le strade umbre. Per Antonio Pedone (Usb Umbria) “e’ necessario e non piu’ procrastinabile ricominciare ad investire sulla manutenzione delle strade, facendo estrema attenzione ai materiali con i quali vengono effettuati gli interventi”. Per Francesco Falciola (Ugl Umbria) e’ “necessario definire efficaci modalita’ di informazione dagli organi di polizia stradale e dell’associazionismo verso la Regione, gli enti locali e gli enti gestori delle infrastrutture e dei servizi di trasporto” mentre per Andrea Rapicetta(Provincia di Perugia – dirigente viabilita’ “e’ necessario stabilire e determinare i fondi necessari per gli interventi piu’ urgenti”. Marco Guardabassi (Ministero infrastrutture e trasporti – Ufficio motorizzazione civile) ha sottolineato come “qualunque intervento che miri alla sicurezza va preso positivamente” mentre Maria Malatesta (Inail) ha sostenuto che “il testo e’ ben strutturato e tende giustamente all’approccio del problema da un punto di vista informativo, un fattore che purtroppo fino ad oggi mancato”. Mario Liberatore(Anas), infine, ha ricordato che “l’Anas, in Umbria, e’ chiamata a gestire 600 chilometri di strade e 270 a quattro corsie, ma mancano le risorse necessarie per una buona ed efficace programmazione”.
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