“Vorrei aggiungere – prosegue Marini – che grazie all’impegno ed alla sensibilità di questo Governo e del ministro Maria Elena Boschi, titolare della delega alle Pari opportunità, sono state notevolmente incrementate le risorse statali per l’attuazione di politiche di genere e di lotta alla violenza sulle donne. Devo anche ricordare a proposito di richiami alla drammatica realtà delle violenze sulle donne che in questi anni il mio impegno, quello di presidente della Regione e di donna è stato e continuerà ad essere quello di contribuire a costruire quelle condizioni, culturali e in termini di servizi, a tutela della dignità e dell’integrità delle donne. E per rendere più forte ed evidente questo impegno ho voluto esercitare direttamente la delega per le Pari opportunità”.
In questi anni “abbiamo ampliato in Umbria la rete antiviolenza, un sistema di servizi integrati che comprende alcuni Punti di ascolto diffusi sul territorio regionale, il Telefono Donna attivo 24 ore su 24 presso il centro regionale ‘Pari opportunità’, i centri antiviolenza di Perugia, Terni e Orvieto, le case rifugio ad indirizzo segreto, con il personale dedicato per il ‘Codice rosa’ nei pronto soccorso degli ospedali, ma anche con i progetti educativi nelle scuole, per un cambiamento culturale che inizi dai più giovani, ragazzi e ragazze, e con risorse finanziarie. Una rete che si integra con i servizi offerti dalle strutture socio-sanitarie, dalla rete ospedaliera e dalle associazioni di volontariato umbre. Tutto ciò è stato possibile anche grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione e dai Comuni”.
Tag dell'articolo: centri antiviolenza, Donne, Marini, Regione, Umbria.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
