Il programma – Il Psr, con una spesa pubblica complessiva assegnata di 5 milioni di euro, incentiva quanti – proprietari, associazioni, Comuni, proprietà collettive quali le Comunanze agrarie, la Regione o soggetti delegati – contribuiscono alla difesa di superfici boscate e forestali e con essa al contrasto del problema dell’effetto serra.
Modifiche e continuità – “La misura relativa ai servizi silvo-climatici-ambientali e di salvaguardia della foresta – sottolinea l’assessore – è strategica per gli obiettivi di sviluppo del nostro Psr e, nonostante sia in corso una modifica del programma che coinvolge anche questa misura per migliorarne l’attuazione, abbiamo dato il via libera all’emanazione dei bandi per dare continuità all’azione svolta in questi anni dal settore agricolo e forestale a favore dell’ambiente”.
La funzione ambientale – “Con la misura 15 – spiega la Cecchini – il Psr contribuisce alla salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità e alla mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso processi produttivi e pratiche quali il non utilizzo di mezzi meccanici a motore per l’esbosco, il mantenimento di radure e arbusteti, l’esclusione dal taglio di boschi a prevalente funzione protettiva o di rispetto lungo i corsi d’acqua. In questo modo si rafforza la capacità degli ecosistemi forestali di immagazzinare anidride carbonica e si riduce l’emissione di gas serra”.
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