Gli scenari della protesta – Dieci città fanno da scenario alla protesta: Roma, Siracusa, Firenze, Bologna, Venezia, Perugia, Ascoli, Cagliari, Pisa e Palermo. Alberto Irone, portavoce Rete degli Studenti Medi, spiega: “Questa mattina davanti al Colosseo abbiamo chiesto partecipazione, per una consultazione vera e non soffocata. Abbiamo continuato a Siracusa, all’interno del Teatro Greco, rivendicando una scuola pubblica aperta a tutte e tutti. A Firenze, davanti al David di Michelangelo, abbiamo chiesto lavoro e diritti per il nostro futuro. Da piazza Santo Stefano a Bologna vogliamo diritto allo studio garantito dallo Stato. Dal ponte degli Scalzi di Venezia spazi di aggregazione in ogni città. In Piazza del Popolo, ad Ascoli, la Riforma dei cicli. Da piazza San Sepolcro a Cagliari vogliamo una scuola inclusiva che combatta la dispersione scolastica. Da Campo dei Miracoli, a Pisa, accesso alla cultura per tutti gli studenti del nostro Paese. Dal Teatro Massimo di Palermo accesso al welfare studentesco per combattere efficacemente impoverimento e crisi economica.
A Perugia – La protesta di Rete Studenti passa anche per Perugia. Dalla Fontana Maggiore, gli studenti rivendicano l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni. Lo striscione richiama il titolo del film premio oscar “La grande bellezza” di Sorrentino, sottolineando che la “grande bellezza” sono loro.
Per una buona scuola – “Davanti alle grandi bellezze del Paese – conclude Irone – abbiamo rilanciato le nostre rivendicazioni per la buona scuola. Vogliamo dire con forza e chiarezza che non può esistere una buona scuola senza una buona città a misura di studente, buon lavoro garantito da diritti e tutele, in questo momento messe in discussione”.
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