Ha preso poi la parola il nuovo segretario del circolo Pd di Fabro, Alessandro Ruina che citando Gramsci ha precisato come secondo lui i politici non devono solo essere freddi e distanti intellettuali ma devono ricominciare a sentire ciò che sentono i cittadini e avvicinarsi a loro, su questa base ha anche annunciato che la sezione di Fabro sarà aperta ai cittadini che desiderano confrontarsi con il segretario, appunto per riprendere quel contatto con le persone ormai disperso in politica. Il segretario provinciale del Partito democratico Carlo Emanuele Trappolino, dopo aver ricordato i fallimenti riguardanti l’unione dei cinque comuni di svariati anni fa e dell’ultimo referendum del 4 dicembre, ha espresso il suo parere secondo il quale il partito non deve funzionare solo in maniera burocratica ma deve essere portato avanti dalla passione portata avanti dai cittadini e che bisogna ripartire da un analisi sulle cose che non hanno funzionato in passato per migliorare gli obiettivi futuri. Inoltre ha aggiunto che un partito frastagliato da correnti interne non è funzionale all’avvicinamento di giovani potenziali militanti.
Dopo vari interventi dal pubblico in sala riguardanti le tematiche trattate ha chiuso l’assemblea il segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli sostenendo che è necessario riscattare il nome dei partiti, ormai demonizzati e malvisti dai cittadini, e che è necessario rendere la democrazia dialettica per fare in modo che funzioni per eliminare la sfiducia legata alla derubricazione dall’agenda politica di elementi portanti del paese e la frattura tra classe dirigente e cittadini che si è venuta a creare dai problemi di mobilità sociale delle situazioni di partenza dei cittadini.
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