Un processo di riforma che si rende indispensabile, alla luce della sempre più evidente criticità che attraversa il sistema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in Umbria. “Criticità determinate soprattutto dalla difformità delle scelte e delle politiche attuate nei vari territori, come dimostrano anche le grandi differenze di risultati sia sulla raccolta differenziata, che sulle tariffe e sugli assetti societari delle aziende”. La Cgil, insieme ai lavoratori del settore, chiede quindi alla Regione “di avviare immediatamente una fase di confronto con le organizzazioni sindacali per approdare al più presto ad un nuovo piano regionale di smaltimento rifiuti”.
Rifiuti, Cgil: “Basta galleggiare, serve subito un nuovo piano regionale”
di Redazione Perugia Online - 15 ottobre 2015Per il sindacato è fondamentale rivedere i processi di gestione "attualmente frammentati all’inverosimile", riducendo il numero delle imprese operanti nel settore (al momento 36). Chiesto un incontro con la Regione.
Regione Umbria. La Cgil dell’Umbria, anche alla luce delle recenti indagini della magistratura sulla gestione dello smaltimento dei rifiuti nella nostra regione, torna a chiedere un nuovo piano regionale organico sulla gestione dei rifiuti in Umbria. In primo luogo “va resa subito operativa l’Auri, l’Autorità umbra per i rifiuti e le risorse idriche, stante la necessità di governare in maniera complessiva i processi di gestione, attualmente frammentati all’inverosimile, arrivando quindi ad una razionalizzazione e riduzione drastica del numero delle imprese operanti nel settore, attualmente sono 36 in Umbria. Questo anche con l’obiettivo di produrre un’armonizzazione del servizio e conseguentemente una riduzione uniforme delle tariffe. Il traguardo finale deve essere quello della costituzione di un gestore unico regionale”.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
