“La discarica di Sant’Orsola di Spoleto si chiuderà, perché il Piano regionale rifiuti questo prevede. Pero’, rispettando i volumi autorizzati, si possono conferire ancora nel sito alcune decine di migliaia di tonnellate di rifiuti. Tuttavia sono state fatte nel sito perizie geologiche che evidenziano come l’argine alla base della discarica presenti una qualche instabilita'”. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente della Regione Umbria, Silvano Rometti, rispondendo a un’interrogazione del consigliere Giancarlo Cintioli (Pd). “Gli uffici della Regione – ha spiegato Rometti – nelle preescrizioni relative alla procedura di Valutazione impatto ambientale, avevano prescritto che per poter conferire questi volumi residui era prima necessario stabilizzare l’argine. La Vus (Valle umbra servizi) ha presentato quindi un’ulteriore documentazione a chiarimento. Da ulteriori approfondimenti gli uffici hanno corretto ed integrato parzialmente il parere, prevedendo che simultaneamente agli interventi di consolidamento dell’argine del piede della discarica si potrà, in modo graduale e ad una distanza di 150 metri da quest’area, avviare il conferimento residuo.
Questo consentirà l’interramento della superficie, la chiusura e l’impermeabilizzazione della discarica e quindi andare verso il completamento del sito”. Cintioli si è dichiarato “pienamente soddisfatto” della risposta.
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