Si chiama “Terre d’oro” ed è l’operazione che ha permesso di bloccare un importante smaltimento illecito di rifiuti speciali, terre e rocce da scavo. L’operazione, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale Antimafia di L’Aquila e condotta dal Comando provinciale di Pescara del Corpo forestale dello Stato, ha contestato i reati di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti speciali e discarica abusiva. Sono state eseguite quattro misure cautelari degli arresti domiciliari a carico dei vertici e di tecnici della Emoter srl, prima denominata Emoter sas, ed Eco Strade sas. Inoltre, è stata attuata una misura interdittiva del divieto temporaneo di esercizio d’impresa all’amministratore unico della Emoter Lavori e il sequestro di sette siti in cui sono state smaltiti i rifiuti speciali. Si parla di oltre 400mila metri cubi, pari a circa 500mila tonnellate di terre e rocceda scavo spostate, con la creazione di altrettante discariche abusive
con una superficie complessiva di circa 10 ettari.
Il sequestro – Il sequestro e’ stato
eseguito dagli uomini della Guardia di Finanza del Gico di
L’Aquila. Tredici le perquisizioni nelle sedi legali di
altrettante imprese tra Pescara, Chieti, Milano e Roma mentre gli indagati sono 18.