Precedenti penali – Singolare la sua storia , in quanto da tre anni viveva da solo in Italia; stabilitosi in Calabria, nel 2012, ancora minorenne, commetteva il primo reato, una violenza sessuale di gruppo ai danni di un coetaneo. Quest’anno si trasferisce nel centro Italia e viene sorpreso in compagnia di connazionali già noti per azioni criminali dapprima ad Arezzo e successivamente a Spoleto ed Assisi ove veniva indagato per reati contro il patrimonio e per violazioni alle norme sugli stupefacenti. Di recente è stato costantemente identificato durante i controlli effettuati dalle forze di polizia a Fontivegge ove era solito stazionare nei bar della zona ed accompagnarsi a soggetti già noti per i precedenti di polizia .
Il rimpatrio – In questo caso i poliziotti della Questura di Perugia sono arrivati al suo rimpatrio solo dopo che il consolato ne ha riconosciuto l’identità e gli ha rilasciato un passaporto provvisorio. Nel frattempo allo straniero è stato imposto, data la sua clandestinità, di presentarsi quotidianamente in Questura. Ieri pomeriggio, quando è venuto a “firmare” in Questura per l’obbligo impostogli , la “sorpresina”: tre poliziotti ed una vettura erano pronti a partire per Fiumicino con un biglietto aereo a suo nome, il suo passaporto provvisorio e un provvedimento di espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera. In serata l’imbarco per Tirana.
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