martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Riordino delle Province, la Lega all’attacco: “La riforma è un imbroglio. Il Pd ha fatto promesse che ora non può mantenere”

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

I consiglieri regionali Fiorini e Mancini intervengono sulla vicenda: "Una manovra attuata solo per aggirare la Costituzione e svuotare le Province delle proprie funzioni. Le scelte scellerate del Governo vengono scaricate sui piccoli comuni"

 
Riordino delle Province, la Lega all’attacco: “La riforma è un imbroglio. Il Pd ha fatto promesse che ora non può mantenere”
Perugia. “Ieri, a palazzo Cesaroni, è andato in scena il tragico epilogo della riforma delle Province presente nella legge Delrio e voluto dal governo Renzi. Sindacati e rappresentanti dei dipendenti dell’ente hanno sottolineato lo stato di preoccupazione in cui vivono nella estenuante attesa di conoscere il proprio futuro occupazionale”. Lo sottolineano i consiglieri regionali della Lega nord, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, spiegando di ritenere “la legge Delrio un vero e proprio imbroglio. Una manovra attuata solo per aggirare la Costituzione, svuotare le Province delle proprie funzioni, seppur mantenendone il personale e lasciando all’ente servizi come edilizia scolastica, pianificazione trasporti, tutela dell’ambiente e manutenzione delle strade. Tuttavia, come è noto, i 13 miliardi che lo Stato utilizzava per la copertura finanziaria di tali mansioni, sono stati utilizzati altrove”.

Per questi motivi, spiegano Mancini e Fiorini, “la Lega Nord ha votato contro il ddl Delrio. E, durante la campagna elettorale, avevamo già segnalato il problema relativo ai dipendenti pubblici e alle competenze dell’ente. Di tutt’altra visione era il Partito Democratico che ha compiuto questo scempio, facendo promesse che sapeva di non poter mantenere e mettendo le Province in pericolo di dissesto finanziario. Ancora una volta le scelte scellerate del Governo Renzi vengono scaricate sulla Regione e sui Comuni umbri con il placet della giunta Marini che, non dimentichiamo, fa riferimento alla grande famiglia del Pd. Comprendiamo anche l’imbarazzo del consigliere Leonelli nel giustificare i gravi problemi sul tavolo”.

I due consiglieri di opposizione aggiungono che “il presidente del Consiglio che nessuno ha votato, non si è fermato qui. Prima con il suo Patto di Stabilità ha trascinato nel baratro finanziario anche i piccoli Comuni, dove tra l’altro ora si richiede di reinserire i dipendenti provinciali. In questo progetto umbro di ricollocazione le Asl saranno coinvolte nell’obbligo di assumere circa 20 dipendenti, che costeranno 853mila euro all’anno, mentre da Roma si ha la certezza di ulteriori tagli alla sanità umbra e l’introduzione di oltre 208 prestazioni mediche che diventeranno a pagamento”.

Emanuele Fiorini e Valerio Mancini concludono annunciando che si batteranno “affinché il personale della polizia provinciale venga introdotto all’interno del corpo della polizia municipale. Chiederemo uno screening dell’assetto delle polizie municipali di Terni e Perugia affinché assorbano il personale in esubero. Ci batteremo per cancellare la vergognosa legge Fornero, senza la quale sarebbe possibile estendere la pensione ad un maggior numero di dipendenti”.

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