“Riproporremo – ha spiegato Bellachioma – la musica di stelle che si sono spente perché sono morte, David Bowie, Prince, Pino Daniele, Amy Winehuose, BB King, Michael Jackson e Francesco Di Giacomo, ma che continuano a splendere perché sono immortali. La musica diventa immortale, perché va al di fuori degli autori che l’hanno concepita e diventa patrimonio della gente. Un viaggio trasversale a livello temporale con autori più e meno giovani, che non vuole essere un semplice tributo ma un’interpretazione che mette dentro l’anima mediterranea e italiana della musica”.
Ad aprire il festival, giovedì 21 luglio, a Spina, gli Ariacorte che proporranno musica salentina per una notte della taranta. “La musica – ha commentato Chiacchieroni – diventa veicolo di promozione per il territorio di Marsciano che in questo momento sta guardando alla ricostruzione postsisma. Per questo, diventa simbolica l’apertura a Spina, molto colpita dal terremoto del 2009”. Il programma prosegue domenica 24 luglio nel borgo di Castiglione della Valle dove si esibirà Sherrita Duran, soprano che unisce la lirica alla musica black, jazz e soul, accompagnata da Doctor Wood. Gli altri eventi del cartellone a Marsciano. “Atteso giovedì 28 luglio – ha confermato Pescatori – il concerto dei Tiromancino”. Il gruppo guidato da Federico Zampaglione arriva sul palco umbro a pochi mesi dall’uscita del suo ultimo album ‘Nel respiro del mondo’, anticipato dal singolo di apertura Piccoli miracoli. Spazio ai giovani nella serata di venerdì 29 con l’evento ‘Stasera suono io’ che vedrà l’esibizione degli studenti della scuola di musica marscianese ‘Fabrizio De Andrè’ e in particolare delle band On the night, For sexy magik peppers e Living bend. Sabato 30 luglio la serata sarà tutta di Ron che sta portando in giro per l’Italia con il tour 2016 il suo ultimo lavoro ‘La forza di dire sì’. Chiude domenica 31 luglio la ‘Young dj competition’.
“Dal 28 al 31 luglio – ha aggiunto Pescatori –, Musica per i borghi si lega a sapori e tradizioni con la prima edizione di ‘Streetfood & music festival’”. “Musica per i borghi – ha affermato Bellachioma – riesce a connettere l’anima popolare con elementi diversi. L’abbinamento di gruppi locali con il festival di cibi di strada può diventare un fiore all’occhiello se si riuscirà a dargli respiro regionale e nazionale”. “Il festival – ha dichiarato Todini – è entrato nel tessuto della comunità. Si regge quasi esclusivamente su sponsorizzazioni private con un modesto contributo pubblico e quindi ha risentito delle difficoltà di questi anni. Ha mantenuto, però, una sua identità e due aspetti per noi fondamentali che sono la qualità degli eventi e la loro gratuità. Il festival può crescere se torneranno, come qualche segnale indica, condizioni economiche che consentiranno alle imprese di continuare sostenerlo e rimane un veicolo di conoscenza dei borghi del territorio”.
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