Il corteo #MaiconSalvini – La manifestazione contro il suo comizio è stata organizzata da alcuni giorni dai giovani di sinistra. Si sono ritrovati già alle ore 16 in via del Macello, dietro la stazione. Uno striscione “Mai con Salvini, Perugia non ti vuole” e un megafono per dire no al razzismo e alle politiche xenofobe. Già alle 18 partono tutti e si dirigono verso il luogo in cui, mezz’ora dopo arriverà Salvini. Da una parte loro, coi megafoni e gli striscioni. Dall’altra parte, anche loro dietro alle transenne, i sostenitori del partito che fu di Umberto Bossi. Fischi e cori contro offese, urla e qualche saluto romano. A manifestare contro l’arrivo di Salvini a Perugia, però, non ci sono solo i centri sociali, quelli che Salvini definisce “zecche”. Un botta e risposta da dietro le transenne, come a una partita di calcio. Da un lato le urla dall’altro gesti offensivi e prese in giro.
L’arrivo di Salvini – In una piazza del Bacio ripulita e tirata a lucido per l’occasione, poco dopo le 18,30 arriva Matteo Salvini. Entra da sotto, sale quelle che un tempo erano le scale mobili dell’Upim. Ad attenderlo il consigliere comunale leghista Michelangelo Felicioni, accanto a Claudio Ricci e ai candidati umbri in forza alla Lega. Parla coi giornalisti, si sfoga con la stampa prima di salire sul palco. “Ecco cosa ci ha consegnato la sinistra – dice – un politico oggi non è neanche più libero di fare un comizio che la gente gli sputa in faccia”, in riferimento a quanto accaduto questa mattina a Marsciano.
Sul palco – Stringe mani, parla con i simpatizzanti, si presta per alcuni selfie e firma autografi prima di prendere la parola. Poi, microfono in mano, sulla piazza dello spaccio per eccellenza, l’annuncio: “Il 31 maggio possiamo liberare la Regione dalla sinistra e finalmente voi cittadini non avrete più paura di frequentare piazze come questa”. “Votiamo Ricci – continua Salvini – per portar il modello della città di Assisi anche in Regione. Per la prima volta dopo 45 anni, cambiare chi governerà dipende solo da voi”. E, rivolto contro i manifestanti, “Questa è una sconfitta della democrazia. Non si può fare un comizio e bloccare una città perché qualche deficiente ritiene che la Lega non debba parlare”.
Gli scontri – Infine indossa la maglietta che Felicioni gli ha portato in dono, una felpa bianca con la scritta rossa Perugia e un grifo cucito sul braccio. In vista della partita che i grifoni giocano stasera Salvini urla “Forza Perugia, andremo in serie A”. Finito il comizio la piccola folla si dilegua e, per un attimo, la tensione sembra calare. Poi momenti di caos quando i contestatori si avvicinano alla zona in cui solo fino a qualche minuto prima il leader della Lega aveva parlato. Vola una bottiglia, le forze dell’ordine cercano di contenere la folla ma la situazione sfugge di mano. Parte una carica, un ragazzo è a terra impaurito, un altro con la telecamera si ritrova al centro dei tafferugli e riceve un colpo al collo. Un’altra giovane, poco dopo, sanguina da un sopracciglio. Gli organizzatori della manifestazione cercano di riportare la calma tra la folla, il ragazzo fermato viene rilasciato e poco dopo piazza del Bacio si svuota di nuovo.
- Il palco
- Il comizio
- Salvini firma autografi
- Con la folla
- La felpa “Perugia”
- Salvini sul palco con Ricci
- Lo striscione dei manifestanti
- Il corteo #MaiconSalvini
- Il corteo
- Il ragazzo fermato a terra
- Gli scontri
- Una ragazza ferita
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