Città di Castello – “Chiedo il vostro voto per sostenere Nicola Morini e per liberare Città di Castello dalla sinistra, cha ha messo le mani su questa città e non la lascia più” ha dichiarato Matteo Salvini nel comizio di piazza Gioberti. Dopo aver parlato di immigrazione, legge Fornero, sicurezza, il leader del Carroccio si è soffermato sulla situazione umbra: “Sono orgoglioso e fiero dei nostri militanti a Città di Castello: fino a tre anni fa qui la Lega praticamente non esisteva, ma con caparbietà, onestà e tanto impegno oggi siamo la prima forza politica del centrodestra. Alle prossime regionali riusciremo a governare questa regione e faremo stare a casa la sinistra”.
Umbertide – Se il comizio a Città di Castello era frequentato essenzialmente da simpatizzanti, durante la visita a Umbertide Salvini è stato accolto da due opposti schieramenti: uno che gli ha dedicato cori ostili, fischi e insulti (ai quali l’eurodeputato ha risposto con degli ironici baci), l’altro che gli ha tributato applausi, complimenti e piccoli regali. Uno scenario peraltro al quale il politico è ormai abituato.
Le dichiarazioni – Durante la visita “blindata” all’area dove sta sorgendo il nuovo centro culturale islamico – argomento che ha causato grandi frizioni in città – Salvini ha scambiato qualche battuta con i giornalisti presenti: “Questa moschea non si doveva fare, l’Islam odierno usa una religione per imporre un modo di vivere che non riconosce le nostre libertà, i nostri diritti, i nostri valori. Stiamo cedendo spazi a una cultura arrogante, invadente, violenta: questo è un problema di principio che le amministrazioni locali si dovrebbero porre. Il problema non è il singolo islamico che può essere una brava persona, è la cultura islamica”. Parole destinate a far discutere dunque. Ma il leader leghista prosegue: “Se un sindaco vuole, gli strumenti urbanistici per dire di no alla moschea ce li ha. Il problema riguarda sindaci di tutti i colori. Questa moschea sarà grande di dimensioni, ma il problema è di principio: anche un sottoscala può essere dannoso se vengono predicati dettami incompatibili con le nostre libertà. Io sono per prevenire anziché curare, se proprio la si deve fare che ci siano prediche in italiano, telecamere e registri per i controlli. La cosa che mi domando è da dove arrivano tutti i soldi spesi per costruire questa struttura».
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