“La fiera di San Costanzo come quella dei morti a novembre – ha dichiarato l’assessore Casaioli – rinnovano quelle che sono le nostre tradizioni, il buon vivere e lo stare insieme.” Il sindaco Romizi è arrivato poi in corso Vannucci per il tradizionale assaggio collettivo dei torcoli e del vin santo prodotti e offerti dalle pasticcerie e i forni della città.
È qui che ogni anno si rinnova la tradizione della degustazione del torcolo servito dagli studenti dell’Università dei Sapori e del vin Santo somministrato dall’Associazione Italiana Sommelier dell’Umbria ed è qui che i forni della città si contendono, a detta dei perugini, il titolo del torcolo di San Costanzo più buono e leggero.
“San Costanzo è la festa più sentita dai perugini – ha commentato il sindaco – ed è un momento dove si ritrova l’unità dei valori e si cammina tutti assieme. Negli anni passati questa capacità si era un po’ persa, oggi sta a noi ricostruire quei legami con la città sopratutto nei momenti complessi”. Nel pomeriggio la festa continua a Monteluce con il torcolo più grande della città a cura dell’associazione Monteluce.
Foto Belfiore
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