martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

San Vetturino e Montebello assediate dai ladri, i residenti scrivono a sindaco e questore: siamo disperati

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Sedici colpi nel solo mese di luglio, di cui quattro nella stessa notte. I cittadini hanno costituito un comitato di vigilanza: temiamo per la nostra incolumità, serve un presidio continuativo della zona

 
San Vetturino e Montebello assediate dai ladri, i residenti scrivono a sindaco e questore: siamo disperati
Perugia.  Il Comitato direttivo della “Associazione per la vigilanza dell’ area S. Vetturino”, che estende la propria attività anche alla contigua zona della frazione di Montebello, ha scritto al sindaco di Perugia, Andrea Romizi, ed al questore, Carmelo Gugliotta, chiedendo di intensificare i servizi di controllo in questo territorio, dove dall’inizio di giugno, si sono avuti 23 assalti ladreschi, dei quali 16 in soli 20 giorni a luglio. In particolare nella notte del 29 luglio ci sono stati ben 4 casi. Tendenza che sembra continuare anche ad agosto, con un altro tentativo di furto avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsa. I ladri, dopo avere forzato una finestra, sono fuggiti all’ arrivo di una pattuglia del servizio di vigilanza privato svolto per conto dell’associazione.

L’associazione – Un’associazione che è un esempio di quella “sicurezza partecipata” da più parti auspicata, ma che ha bisogno del sostegno delle forze di polizia preposte al controllo del territorio ed alla tutela dei cittadini. L’associazione giuridicamente è stata costituita nel 2010, ma di fatto è operativa dal 2000. Attualmente ne fanno parte 130 famiglie che pagano un contributo mensile per un servizio di vigilanza privata, per il quale spendono 50.000 euro all’anno. L’ associazione inoltre, attraverso l’ attività dei suoi soci e dei volontari che fanno parte del Comitato direttivo, si occupa anche dei problemi del territorio connessi alla sicurezza con le relative segnalazioni alle competenti autorità.

La situazione – Come detto la situazione è diventata molto grave negli ultimi tempi, tanto che – si afferma nella lettera inviata al sindaco ed al questore – “la cittadinanza è veramente alla disperazione, non tanto per i danni economici, ma perché teme per la propria incolumità”. Dal 2000 al 2014 nella zona sottoposta al servizio di vigilanza privata c’erano stati soltanto 15 tra furti e tentativi di furto, mentre – come detto – a luglio sono stati 16 in soli 20 giorni. Senza contare poi i casi avvenuti nell’ area circostante (reti di recinzione tagliate, furti e tentivi di furto nelle abitazioni) non sottoposta al servizio di vigilanza privata pagato dalla Associazione.

La lettera –Le Forze dell’ordine – è detto nella lettera – sono sempre tempestivamente intervenute ad ogni richiesta, ma ovviamente a reato avvenuto; invece, da parte nostra, viene chiesta una maggiore prevenzione con un presidio del territorio in modo continuo, permanente ed efficace”. Per questo l’associazione chiede a sindaco e questore “un urgente ed immediato incontro pubblico per un esame congiunto della situazione attuale e delle possibili soluzioni finora inapplicate e/o non sperimentate”.

Le iniziative – Il comitato direttivo della Associazione ha inoltre avviato iniziative, anche con la distribuzione di volantini, per aumentare il numero degli associati. Nella zona controllata dalla vigilanza privata abitano infatti altre 120 famiglie che non contribuiscono al servizio. Nel volantino si sottolinea che proprio questo servizio di vigilanza “ha consentito di limitare i danni”, tanto che nelle abitazioni dei 130 iscritti in questo periodo così difficile soltanto in un caso i ladri sono riusciti a portare a termine il colpo, mentre in tutti gli altri episodi sono dovuti fuggire senza bottino. Se però non ci saranno nuovi soci, e quindi altri contributi – è detto nel volantino – un servizio così fondamentale per la sicurezza di tutti (anche di coloro che non contribuiscono economicamente alla vigilanza) non solo non potrà essere potenziato, ma, vista la situazione contabile della Associazione, rischia invece di essere ridotto o addirittura interrotto.

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