“Nella prima fase di sperimentazione – spiega la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini – per l’utente del servizio sanitario non saranno visibili i cambiamenti visto che i cittadini continuano a ricevere dal proprio medico di medicina generale o dallo specialista, la ricetta rossa con stampato il nuovo codice da presentare per l’erogazione della prestazione, mentre nel passaggio successivo, che in Umbria prenderà il via a partire dal mese di aprile, la ricetta rossa verrà sostituita da un codice stampato dal medico su carta semplice a titolo di promemoria”. Il percorso relativo alla dematerializzazione della ricetta ha avuto inizio a partire dallo scorso anno. “Dalla dematerializzazione della ricetta medica – ha spiegato l’assessore all’Innovazione, Fabio Paparelli – deriverà un cambiamento non solo a livello organizzativo, ma anche di procedure interne gestionali e, soprattutto, un diverso approccio operativo e culturale che dovrà coinvolgere i cittadini in un’ampia campagna di informazione sui potenziali cambiamenti delle attività di prenotazione e pagamento delle prestazioni svolte al momento presso gli sportelli Cup della Regione”. Tra le novità future anche servizi on line sostitutivi che “consentiranno al cittadino – precisano la presidente e l’assessore Paparelli – di prenotare e pagare da casa le proprie prestazioni sanitarie, nonchè di ricevere i referti senza recarsi di persona presso la struttura erogatrice, con conseguente riduzione di tempi e di costi”.
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