All’ordine del giorno – La richiesta del consigliere di maggioranza è quello di impegnare la Giunta a chiedere alla Regione di dare seguito, a quanto già deciso ad aprile 2014 sull’uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi, attraverso prescrizione medica, “al fine di evitare che, le tantissime persone che assistono parenti affetti da Sla, possano dare per qualche ora benessere ai propri cari senza dover rivolgersi al mercato nero gestito da organizzazioni malavitose”. Se ne chiede quindi la discussione nella Commissione competente insieme all’assessore e alle associazioni e familiari che assistono malati di Sla.
Piano terapeutico – Secondo quanto stabilito, la legge prevede l’erogazione gratuita dei farmaci cannabinoidi nei protocolli dei servizi di cure palliative e terapie del dolore, in quanto a carico del Sistema sanitario regionale, sulla base di un piano terapeutico redatto da un medico specialista, prescrivibile anche dai medici di famiglia, permettendo l’erogazione dei farmaci cannabinoidi sia in ambito ospedaliero che in ambito domiciliare.
In Europa è ammesso l’impiego curativo di canna invidi in Germania, Belgio, Lussemburgo, Svizzera e Gran Bretagna. La Francia ha autorizzato l’utilizzo del Sativex e il farmaco sarà commercializzato entro l’inizio del 2015 anche in Spagna, Olanda, Portogallo e Repubblica Ceca.
Molti ammalati, ai quali è stata diagnosticata la sclerosi multipla dopo aver provato farmaci chemioterapici che li costringevano a muoversi su una sedia a rotelle, da qualche anno hanno scoperto i benefici della cannabis ottenendo effetti positivi in grado di contrastare i sintomi della malattia, dai dolori ai tremori, assumendo 5 grammi di marijuana al giorno.
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